Camperizzare un furgone 1 La scelta del van

Innanzitutto, perché?

Dopo la nostra indimenticabile vacanza in Scozia a bordo di un van camperizzato, io e Silvia abbiamo deciso di fare il grande passo: comprare un furgone e camperizzarlo. Ma come? Camperizzare un furgone 1 La scelta del van racconta la nostra esperienza alle prese con la ricerca del veicolo ideale.

Camperizzare un furgone 1 La scelta del van

La scelta è stata lunga e ponderata, in quanto il sogno di avere un nostro mezzo realizzato da noi da capo a piedi era ostacolato dalla fitta burocrazia italiana, dai decreti prorogati e dagli ingenti costi per il collaudo del mezzo convertito.

In tutta Europa e nel resto del mondo è infatti possibile convertire il proprio furgone commerciale in un van camperizzato. Ovunque tranne che in Italia. O meglio, non è del tutto impossibile, ma il procedimento è lungo e costoso, nonché fortemente limitato dall’Art.5 del Decreto Legislativo
n.98 del 29 maggio 2017.

Camperizzare un furgone 1 La scelta del van
Manny’ s Vanny, San Diego

Scegliendo di non darci per vinte ma di inseguire il nostro sogno, ci siamo avventurate alla ricerca di un furgone da convertire in camper.

Camperizzare un furgone 1 La scelta del van

Dopo aver girato decine di concessionarie, abbiamo capito non erano il posto che faceva per noi. I veicoli delle concessionarie sono in ottimo stato, quasi nuovi, con poco più di 40.000 km e non più vecchi del 2016. Per via di queste caratteristiche, il loro prezzo supera i 12.000 euro. Troppo per il nostro budget.

Scegliere un mezzo già camperizzato o addirittura un camper puro era tra le opzioni. Ma trovare un mezzo decente, almeno Euro 4, non più vecchio del 2006 e con relativamente pochi km è un’impresa titanica. Spesso questi tipi di veicoli sono obsoleti, non possono più circolare in Italia e i loro interni sono antiquati se non addirittura logori.

Per questo la nostra scelta è ricaduta su un furgone commerciale. Una volta stabilito il budget di acquisto del mezzo, abbiamo trovato ciò che tanto desideravamo: un Peugeot Boxer del 2008 con 160.000 km a un prezzo davvero stracciato. Il veicolo presentava qualche problema al momento dell’acquisto: chiusura centralizzata non funzionante, un portellone che si chiudeva male, mancato pagamento del bollo e del tagliando, livello della batteria molto basso, olio da rabboccare. Niente di irreparabile, insomma, ma non siamo state esenti da qualche magagna, che il proprietario precedente si è guardato bene da comunicarci.

Havana, la nostra Peugeot Boxer

Ma come scegliere il proprio furgone? Noi abbiamo prestato molta attenzione ai punti seguenti.

1 Controllo delle emissioni

I veicoli Diesel Euro 3 a breve non potranno più circolare in Lombardia. Per questo eravamo alla ricerca di un Euro 5 o di un Euro 4, in modo da poter utilizzare il van anche in Italia senza troppi problemi. L’impianto è in ogni caso riconvertibile a GPL, ma ovviamente tutto ciò comporta dei costi.

2 Controllo del chilometraggio 

Ci eravamo date come tetto massimo 150.000 km, ma poi abbiamo deciso di acquistare un mezzo da 160.000 perché, informandoci, abbiamo scoperto che i veicoli commerciali in buono stato possono sostenere qualche chilometro in più rispetto a un’auto.

3 Controllo dello stato del motore

Sul motore non si scherza. Deve essere revisionato e in buono stato. Per questo prima di finalizzare l’acquisto, lo abbiamo fatto controllare dal meccanico di fiducia.

4 Controllo dello stato delle gomme

Delle gomme usurate implicano un costo di sostituzione non indifferente. Quindi conviene buttarci un occhio prima di acquistare il veicolo, in modo tale da abbassare il prezzo di vendita dello stesso e ricavarne il costo dei pneumatici. O puntare direttamente a un mezzo diverso. La tenuta di strada è fondamentale, dal momento che andrete a caricare il furgone di strutture in legno e quant’altro.

5 Anno di immatricolazione

Camperizzare un furgone 1 La scelta del van

Mezzi storici come il leggendario Westfalia California sono indubbiamente attraenti. Ma allo stesso tempo richiedono tanta manutenzione, pezzi di ricambio costosi e difficili da trovare e poca affidabilità meccanica.

Inoltre, se i veicoli di questo tipo non sono iscritti al registro delle auto d’epoca, rischiano di non poter circolare. Infine consumano tanto in rapporto alle loro prestazioni.

6 Tagliando

Il tagliando è in regola? Anche il rifacimento del tagliando implica un costo considerevole, quindi accertatevi che sia stato aggiornato, onde evitare di spendere soldi di tasca vostra. In alternativa, come per il punto 4, abbassate il prezzo di acquisto in modo da coprire le spese del tagliando.

7 Ruggine

Evitate mezzi troppo arrugginiti. La ruggine può essere riconvertita con appositi prodotti, ma un mezzo eccessivamente arrugginito vi creerà soltanto problemi. La carrozzeria potrebbe logorarsi anzitempo e diventare  inutilizzabile. Controllare bene lo stato della ruggine sotto eventuali pedane di legno, sulle pareti, sul tetto e sui passo ruota.

8 Consumi

Tenete in considerazione non solo le emissioni, ma anche i consumi. Solitamente i veicoli commerciali Diesel non troppo vecchi hanno un buon rapporto chilometri percorsi-costo carburante. Ma ovviamente l’impatto ambientale sarà più considerevole.

9 Budget 

Attenzione ai costi! Il vostro budget dovrà tenere in considerazione diversi fattori. Uno di questi è il passaggio di proprietà, che si aggira tra i 400 e i 600 euro, in base al tipo di veicolo e a dove andrete a finalizzarlo (PRA, ACI, agenzie di pratiche automobilistiche).

L’assicurazione è un altro tasto dolente: è più costosa per gli autocarri e i camper.

Inoltre, il processo di collaudo/omologazione di un furgone camperizzato è molto complesso e oneroso dal punto di vista economico, in quanto bisogna rivolgersi a una agenzia, onde evitare le laboriose pratiche burocratiche italiane, che, tra le altre cose, prevedono la richiesta di un’improbabile nulla osta da parte dell’azienda produttrice del mezzo che si vuole convertire in camper.

Camperizzare un furgone 1 La scelta del van

Calcolate il vostro budget nei minimi particolari, dovete essere sicuri di quanto volete spendere e che tetto massimo raggiungere, considerando tutte le spese, dalla prima all’ultima, compreso l’allestimento (dal più spartano, che si può realizzare con un migliaio di euro, al più lussuoso).

10 Tipo di veicolo

Non tutti i furgoni commerciali sono propriamente adatti ad essere riconvertiti. Alcuni modelli sono troppo piccoli, hanno il tetto troppo basso o sono troppo stretti per poter essere comodamente abitabili.

Tuttavia, la scelta del veicolo è estremamente soggettiva. C’è chi riconverte scuolabus da più di otto metri di lunghezza e chi riconverte dei Fiat Doblò supercompatti.

camperizzare un furgone 1 la scelta del van
Expedition Happiness, il progetto di Felix Starck

Ma qual è la via di mezzo? Ci sono alcune caratteristiche da tenere in considerazione, ovvero il rapporto lunghezza (L)/altezza (H), segnalato con dei numeri che vanno convenzionalmente dall’uno al quattro. In un L1 H2, per esempio, starete comodamente in piedi, ma avrete meno spazio a disposizione per l’allestimento. Un L2 H2 sarà più spazioso, ma anche più difficile da guidare e parcheggiare poiché più lungo.

Tra i furgoni commerciali più comuni per la conversione si trovano l’Iveco Daily, il Peugeot Boxer, il Ford Transit, il Fiat Ducato tetto alto, il Ram Promaster, l’Opel Vivaro tetto alto o il Movano, il Citroen Jumper, il Nissan NV400 e lo Hyundai h350.

Non vi resta che scegliere, magari seguendo i consigli di camperizzare un furgone 1 La scelta del van.

 

3 risposte a “Camperizzare un furgone 1 La scelta del van”

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