Camperizzare un furgone

Camperizzare un furgone 12 I costi

Dopo quasi un anno esatto dal collaudo di Havana, eccomi a trattare un aspetto fondamentale prima di mettersi a camperizzare un furgone: i costi.

Quando abbiamo iniziato a camperizzare Havana, un Peugeot Boxer di seconda mano, avevamo fatto un preventivo del denaro che ci sarebbe servito per trasformare un van in un vero e proprio camper. Nonostante le stime non sempre rispecchino i costi effettivi di realizzazione, noi siamo state fortunate, in quanto le spese previste non si sono allontanate troppo dal nostro preventivo.

Nonostante il timore iniziale, la cosa più emozionante è stata renderci conto che effettivamente una camperizzazione di un furgone è possibile. I costi non sono esorbitanti, ma al contrario molto accessibili, e il sogno di creare il mezzo dei propri sogni può concretizzarsi trasformandosi in realtà. Ma andiamo con ordine.

Il mezzo

Havana è una furgona di seconda mano che abbiamo acquistato da un privato residente vicino a Bergamo. Abbiamo pertanto visto e toccato il mezzo con mano, mostrandolo anche al nostro meccanico di fiducia per un parere.
Il furgone, Euro 4 del 2008 con circa 160 mila km, aveva bisogno di qualche miglioria, alcune evidenti, altre che sono saltate fuori strada facendo e che non ci erano state comunicate dal vecchio proprietario.
Il suo costo è stato di 4.200 euro, a cui si sono aggiunti altri 570 euro di passaggio di proprietà. Il prezzo di partenza era di 4.500 euro, ma il meccanico ha subito notato che il furgone doveva essere revisionato. Il costo dei 300 euro di revisione lo abbiamo quindi recuperato abbassando il prezzo originario di vendita.

I materiali

Acquistato il mezzo, ci siamo messe subito all’opera. Abbiamo quindi acquistato tutti i materiali necessari alla costruzione del pavimento, del rivestimento del tetto e della coibentazione.
Facendo un rapido confronto tra i vari negozi di bricolage, quello che costava meno garantendo una qualità più che buona era il Bricoman. Così abbiamo acquistato lì quasi tutto il materiale che ci serviva.
Ecco di seguito un prospetto delle prime spese:

Abbiamo invece preferito acquistare il superfoil (il rivestimento riflettente per la coibentazione), la griglia di ventilazione, l’oblò, la presa 220V, la centralina elettrica, i faretti LED, la pompa e l’accumulatore su internet per risparmiare un po’ rispetto ai prezzi di mercato.

Cucina e letto

Oltre alle spese già segnalate, abbiamo acquistato un paraschizzi per la cucina presso Leroy Merlin e il lavandino presso Ikea. Per quanto riguarda letto e divanetti, abbiamo investito in gommapiuma acquistata presso una industria del posto, che abbiamo poi rivestito con una fodera fatta di scampoli acquistati presso un negozio di stoffe locale.

Il lavoro elettrico

Come già anticipato, abbiamo preferito delegare tutto il lavoro elettrico di installazione e predisposizione di luci, centralina, pompa e batteria servizi al nostro elettrauto di fiducia. Il conto è stato salato, ma in cambio abbiamo ottenuto un lavoro professionale e soprattutto sicuro e certificato.
Il tutto, comprensivo di batteria servizi, ci è costato 1200 euro.
Successivamente abbiamo dovuto sostituire la chiusura centralizzata, che era danneggiata, nonostante il vecchio proprietario non ce lo avesse comunicato. Come del resto non ci aveva comunicato che il portellone sul retro non si chiudeva adeguatamente e che la batteria motore era ormai arrivata agli sgoccioli e necessitava di essere sostituita.

Collaudo

Il collaudo, come già ci era stato anticipato, è stata la spesa più ingente dopo l’acquisto del mezzo. Dovendo affidarci a una azienda intermediaria che ha portato il mezzo in Germania, abbiamo speso sui 3200 euro. Tuttavia si trattava di denaro che avevamo già messo da parte e conteggiato nel budget.

Revisione, bollo e assicurazione

Come illustrato più sopra, scendendo con il prezzo del van abbiamo fatto entrare il costo della revisione, comprensiva di sostituzione supporto motore e riempimento completo dell’aria condizionata (420 euro).
A queste spese si aggiungono quelle del bollo (56 euro) e dell’assicurazione (quest’ultima però non sarà calcolata nel totale, in quanto sospendibile e rinnovabile di anno in anno, nonché spesa obbligata per qualsiasi tipo di veicolo).

Camperizzare un furgone: costi totali

11 mila euro. Se consideriamo il gabinetto, 11.080 euro. Ecco il costo totale effettivo dell’acquisto e della camperizzazione della nostra Havana. A questo prospetto vanno ovviamente aggiunte le spese assicurative e i bolli, che da 56 euro aumentano a 89 euro, in quanto il mezzo non è più classificato come furgone commerciale ma come camper.

Non si tratta di una cifra esorbitante, soprattutto se tenete in considerazione l’effetto finale. Camperizzare un furgone vi permetterà infatti di ammortizzare il costo delle vostre vacanze, godendovi un nuovo stile di vita e una nuova concezione di viaggio.

Se prendiamo in considerazione la nostra vacanza di due settimane in Germania, grazie alla quale abbiamo esplorato quasi tutto il paese, il costo è già parzialmente ammortizzato. Immaginate di cambiare hotel o campeggio ogni giorno, di spendere in treni, auto a noleggio o altri mezzi pubblici, di pagare una pensione completa o una mezza pensione, o di dover andare in appartamento o pranzare e cenare al ristorante… Con un van camperizzato viaggiate, mangiate, dormite ed esplorate con lo stesso, pratico mezzo.
Il mio consiglio è quindi quello di iniziare a risparmiare e mettere via il vostro gruzzoletto e poi investire in una scelta di questo tipo, alla portata di tutti. Vi garantisco che non ve ne pentirete.
Perciò pronti, via! Taccuino alla mano per stabilire i costi per camperizzare il vostro furgone!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *