Cinque motivi per vedere Better Call Saul

Perché guardare lo spin off di Breaking Bad, la miglior serie realizzata negli ultimi vent’anni? Ecco i miei cinque motivi per vedere Better Call Saul. Che poi, alla fine, è molto più di un semplice spin off

cinque motivi per vedere better call saul

1 Nostalgia da Breaking Bad

Albuquerque, New Mexico. Sei anni di flashback ci riportano alle origini di Saul Goodman, il celebre avvocato con il pallino del problem solving estremo che appare in Breaking Bad. Saul è in realtà Jimmy McGill, giovane laureato in legge (grazie a un corso per corrispondenza presso l’università delle Samoa Americane). Accanto a lui ritroviamo gran parte dei personaggi più interessanti che gravitano intorno a Breaking Bad, scopriamo come sono finiti a fare quello che fanno, le  loro storie e la loro evoluzione.

Come mai Hector Salamanca è finito su una sedia rotelle con mezzo cervello intorpidito? Come ha fatto Gus Fring a creare il suo impero criminale organizzato? Cosa si cela dietro all’ex poliziotto nonché killer su commissione Mike Ehrmantraut? Chi è Huell Babineaux e come diventa la guardia del corpo personale di Saul? Da dove sbucano i terribili gemelli Salamanca?

Better Call Saul dà una risposta a tutte queste domande, diventando a sua volta una serie TV cult, proprio come la sua predecessora, e non la fa rimpiangere.

Ma in Better Call Saul ci sono anche personaggi nuovi, come l’ossessivo compulsivo Chuck McGill (esilarante e commovente al tempo stesso la sua “allergia” all’elettricità e alle onde elettromagnetiche), severo fratello maggiore di Jimmy, e Kim Wexler, glaciale avvocata, amica e amante di Jimmy.

2 Bob Odenkirk

Trasformista e attore eccellente, Bob Odenkirk (anche produttore della serie) interpreta uno dei personaggi più geniali mai apparsi nelle serie televisive. Egli  incarna il self made man nordamericano che si arrabatta in tutti i modi più creativi (al limite della legge) per diventare qualcuno e cambiare la propria posizione in una società che lo relega puntualmente tra gli ultimi.

Jimmy segue l’american dream con tenacia, è un pioniere contemporaneo che non accetta di essere sconfitto solo perché non è privilegiato. Un cinico ambizioso che pare non avere scrupoli morali ma che si rivela essere allo stesso tempo una persona amorevole e di cuore, che in fondo tiene al suo lavoro.

In Better Call Saul seguiamo l’evoluzione da slippin’ Jimmy, il ragazzaccio che sceglie sempre la via più facile, a Saul Goodman, il celebre avvocato dei criminali più spietati. E scopriamo che spesso e volentieri sono le circostanze a fare l’uomo ladro.

 

3 Sceneggiatura impeccabile 

Buon sangue non mente. Come è impeccabile la sceneggiatura di Breaking Bad, così lo è quella di Better Call Saul. Non ci sono sbavature, tutto fila liscio come l’olio e i pezzi del puzzle si incastrano alla perfezione, tra dialoghi brillanti e vuoti che non necessitano di essere riempiti.

4 Stile e montaggio 

La fotografia rientra sicuramente tra i cinque motivi per vedere Better Call Saul. Ricca di filtri che ci presentano una arida e desertica Albuquerque, è la cornice perfetta dentro la quale si muovono personaggi di ogni tipo.

La serie è anche un mix di generi, che spaziano dal legal drama a guerre tra narcotrafficanti degne di un film d’azione, fino al tragicomico. I continui flashforward e flashback vengono collocati nel posto giusto al momento giusto, accompagnati da angolazioni di ripresa quantomeno insolite e bizzarre. Pertanto il montaggio risulta essere specchio esatto di una sceneggiatura che vi combacia con precisione cinematografica. La colonna sonora aggiunge la ciliegina sulla torta.

5 Scene leggendarie

Alla stregua di Breaking Bad, anche Better Call Saul ha consacrato al piccolo schermo alcune scene destinate ad essere ricordate. Tra queste non posso non citare il geniale teatrino inscenato a difesa della reputazione del ladro e aggressore Huell Babineaux, che Jimmy riesce a trasformare in un martire dal cuore d’oro con l’ausilio di una trentina di telefoni prepagati e di migliaia di lettere scritte dalla stessa mano. O lo spot pubblicitario in cui Jimmy si erge a salvatore di nonnine spremute dalla Sandpiper Crossing, una catena di case di riposo che truffa i propri ospiti. E, ancora, la catena di fast food Los Pollos Hermanos fondata da Gus Fring per coprire il suo enorme traffico di droga.

Ma la lista è ancora lunga, perciò non vi resta che lasciarvi convincere da i cinque motivi per vedere Better Call Saul e farvi trascinare dall’avvocato più assurdo che ci sia.

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