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Dieci consigli per un viaggio in Scozia

Dieci consigli per un viaggio in Scozia è un piccolo decalogo di dritte da seguire prima di mettersi in viaggio.

Viaggiare è una delle cose più belle del mondo. Ma ogni luogo è diverso dall’altro e prima di mettersi in viaggio è bene informarsi sulla destinazione prescelta. Il suo clima, la sua cucina, la sua cultura, le sue bellezze artistiche, storiche e paesaggistiche… In modo tale da non ritrovarsi completamente spaesati all’arrivo. 

Dieci consigli per un viaggio in Scozia è frutto della mia esperienza personale, il cui foto racconto potete trovare qui.  Spero vi possano essere utili!

1. On the road: il mezzo di trasporto

La Scozia, come tanti altri paesi, è ricca non solo di storia, ma anche di panorami selvaggi mozzafiato. Per questo il modo migliore per esplorarla è un mezzo comodo che vi consenta di raggiungere anche le scogliere più remote. A tal proposito, ritengo che il mezzo di trasporto migliore sia il campervan, una sorta di furgoncino da due o quattro posti camperizzato.

In Scozia è possibile campeggiare liberamente praticamente ovunque, nel rispetto della natura e degli abitanti. Pertanto la scelta di un mezzo dotato di cuccetta, lavandino e cucinino è quanto ti più pratico e comodo possa esistere.

In realtà anche camper più grandi potrebbero fare al caso vostro, diciamo che però sono più scomodi da guidare nelle tantissime strade a corsia unica, strette e dissestate.

L’automobile è comoda e portarsi dietro una tenda e un fornello potrebbe aiutarvi a risparmiare tempo che altrimenti impieghereste nella ricerca di luoghi in cui mangiare. Campeggi e Bed & Breakfast sono ottime opzioni in cui trascorrere la notte, ma attenzione ai b&b in alta stagione: è davvero difficile trovare stanze libere a un buon prezzo, soprattutto nelle zone più turistiche.

Molta gente, invece, ama spostarsi in moto, portandosi dietro la propria tendina e appoggiandosi agli economici campeggi scozzesi, distribuiti a macchia d’olio lungo tutto il territorio.

I più temerari – ma dovete dedicare al vostro viaggio molto tempo e soprattutto essere ben allenati – si spostano invece in bicicletta, pernottando in Bed & Breakfast o nei campeggi. Il lato negativo è che motociclisti e ciclisti saranno facilmente vittime del tempo atmosferico, che in Scozia è estremamente variabile e imprevedibile.

Treni, autobus, corriere e navette non vi consentirebbero di gestire il vostro tempo come meglio credete, impedendovi di essere indipendenti e, soprattutto, di raggiungere i luoghi più selvaggi della Scozia.

2. Noleggio e assicurazione

Nel Regno Unito esistono centinaia di aziende di autonoleggio presso le quali potrete scegliere il mezzo che più preferite e prenotarlo online. Ma attenzione! Leggete BENE le condizioni di noleggio proposte dalle compagnie e se non vi viene offerta una polizza assicurativa COMPLETA, affrettatevi a stipularne una extra.

Convinte che tutto filasse liscio come l’olio, io e la mia compagna di viaggio abbiamo subito un danno allo specchietto destro del nostro van a noleggio e il proprietario ci ha fatto pagare ogni singola sterlina, in quanto la sua assicurazione copriva solo danni al guidatore, non al veicolo. Uno spiacevole inconveniente che con pochi euro in più avremmo potuto evitare.

In generale, l’esperienza di noleggio è sempre un po’ intricata, tra documenti, pagamento, assicurazione e quant’altro. Quindi se fate questa scelta, comunque la più consigliata dal mio punto di vista, state molto accorti e non fatevi ingannare.

3. Pit Stop: benzina e Diesel

Se avete scelto di essere autonomi e di noleggiare un mezzo a motore, ricordatevi di fare il pieno prima di partire per le Highlands! Nei pressi delle città più grandi come Aberdeen, Inverness, Perth, Dundee, Edimburgo, Stirling e così via non avrete problemi a trovare benzinai e meccanici. Ma più andate a nord, più scarseggeranno, fino a diventare molto molto rari e, quando presenti, molto, molto costosi E, credetemi, l’ultima cosa che volete è rimanere bloccati nel selvaggio nord scozzese!

Il nostro van Volkswagen era un Diesel e consumava decisamente poco, ma tenete a mente che il Diesel costa più della benzina in Scozia, contrariamente che qui in Italia. Fate rifornimento nei benzinai dei supermercati, come per esempio Tesco o Sainsbury’s, risparmierete non poco!

Mappate infine i benzinai presenti sul vostro percorso, in modo da regolarvi durante il viaggio e in caso di emergenza.

4. Single track road, guida a sinistra e animali

Le Highlands scozzesi sono letteralmente disseminate di stradine più o meno dissestate a una sola corsia, pertanto è bene prestare particolare attenzione nella guida. Le cosiddette single track roads sono provviste di piazzole in cui è possibile fermarsi per lasciar passare i veicoli in arrivo nel senso opposto. Non è una opzione, è bene ricordarlo all’autista italiano, trafelato e non sempre rispettoso degli altri automobilisti: dovete fermarvi e lasciar passare, ringraziando sempre e dando un cenno di saluto a chi incontrate sulla vostra strada.

Tenete a mente anche il fatto che le passing places non sono aree di sosta, quindi non potrete in alcun modo fermarvi, nemmeno per una fotografia. Accostate e lasciate passare chi va più veloce di voi: ci sono tanto di cartelli che vi chiedono gentilmente di evitare di bloccare il traffico.

La guida a sinistra è forse la cosa più impervia a cui approcciarsi, ma basta qualche ora sulla strada per capire che non è nulla di impossibile, anzi, risulterà essere piuttosto automatica con un po’ di esperienza. Attenzione alle rotonde, guardate sempre a destra e imboccatele a sinistra! I sorpassi vanno effettuati a destra.

Più vi addentrerete nel grande nord, più animali incontrerete. Pecore e agnellini attraversano la strada ogni tre per due, quindi siate cauti, quella è casa loro. Vi imbatterete anche in mucche, capre e nelle simpatiche Highlander, tozze vacche dalla lunga frangia. Più raro (ma non impossibile) incontrare alci, renne e bisonti, soprattutto nei mesi invernali.

5. Midges, ovvero: insettini assetati di sangue

Prima di arrivare in Scozia pensavo che questi tanto discussi midges fossero una leggenda metropolitana. Invece esistono davvero e sono micidiali! Si tratta di insetti microscopici più letali di una zanzara: attaccano in sciame e lasciano dei fastidiosissimi puntini rossi pruriginosi. Consiglio quindi di comprare una delle bruttissime retine anti-midges in commercio, perché le punture sul viso non sono per niente piacevoli. Per difendere il resto del corpo è sufficiente indossare pantaloni lunghi (il clima favorirà questa scelta) e una maglietta a maniche lunghe o una felpa. Attenzione a non farli entrare nel van, nel camper, in auto o in tenda: non ve ne libererete più.

6. Il clima: come preparare i bagagli

Il tempo atmosferico scozzese è davvero imprevedibile. Pioggia fine intervallata a sole che spacca le pietre, vento fortissimo intervallato a afa, violenti temporali intervallati da nebbie basse e giornate uggiose. Insomma, il vostro bagaglio dovrà contenere un po’ di tutto: sicuramente una giacca anti vento e anti pioggia, degli scarponcini o delle scarpe resistenti all’acqua, abbigliamento tecnico che si asciughi velocemente, indumenti caldi e comodi. Se dormite in campeggi o van, non dimenticate un sacco a pelo rigorosamente invernale anche d’estate. Occhiali da sole e crema solare, se sarete fortunati con il tempo come lo siamo state noi, la scottatura è dietro l’angolo.

7. Explorer Pass

I castelli e le cattedrali scozzesi sono affascinanti e questo fascino, giustamente, va conservato. Motivo per il quale i biglietti di ingresso sono molto costosi. Se alcune strutture sono gratuite (penso allo stupendo Castle Sinclair) o richiedono una offerta libera, altre, soprattutto quelle situate in luoghi più turistici e frequentati, hanno costi che si aggirano tra le 7 e le 14 sterline.

Per questo se siete intenzionati a visitare i castelli principali della Scozia, consiglio vivamente di acquistare online l’Explorer Pass, grazie al quale avrete modo di accedere gratuitamente a una vasta lista di strutture. Nonostante il Pass escluda molti edifici privati, come Scone Palace, Dunvegan Castle, Eilean Donan Castle e così via, vale sicuramente la pena procurarselo se avete intenzione di visitare il castello di Edimburgo e di Stirling, il cui biglietto di ingresso si aggira rispettivamente sui 20 e 18 euro. Qui potete trovare la lista completa dei siti compresi nell’Explorer Pass, le cui 42 sterline vengono ammortizzate facilmente.

8. Closing times

Gli orari di apertura e chiusura degli edifici scozzesi di interesse storico e artistico sono una grande fregatura. Praticamente tutte le strutture aprono tra le 9 e le 9.30, alcune anche più tardi, per chiudere tra le 16.30 e le 17.00.

Insomma, trovandosi spesso lontane le une dalle altre, o avete un mezzo di trasporto autonomo e vi preparate una tabellina di marcia, o siete destinati ad arrivare troppo tardi o a perdere un sacco di tempo la mattina in attesa che un castello o una cattedrale aprano. E di inverno gli orari si riducono ulteriormente!

Considerando il fatto che nel nord della Scozia la notte non cala praticamente mai e il crepuscolo affiora verso le 23, è davvero un peccato!

9. Stomaco di pecora, interiora e sangue di maiale: vegan e gluten free in Scozia è possibile? 

Certo che si! Se ti nutri di carne di animale, in Scozia non avrai alcun problema. Ma se sei vegetariano o vegano, è meglio che ti informi prima sui posti in cui mangiare. Altrimenti rischi di essere accerchiato da haggis (interiora di pecora e grasso di rognone avvolte nello stomaco di pecora), salsicce, black pudding a base di sangue di maiale o fish and chips (ovunque!).

Le grandi catene di distribuzione sono un’ottima alternativa in cui trovare delle opzioni vegetariane e vegane, ma anche senza glutine: Tesco, Marks & Spencer e Sainsbury’s hanno delle linee dedicate molto appetitose, che comprendono prodotti che in Italia purtroppo ancora ci sogniamo. L’attenzione a una clientela celiaca o vegana è decisamente maggiore e la scelta piùvasta.

In realtà nelle città più grandi è possibile trovare tante opzioni vegan e gluten free anche nei ristoranti o nei pub: a noi è capitato di mangiare (molto bene) al Regent Pub di Edimburgo e di passare nei pressi di Sugar Daddy, pasticceria senza glutine con tanta scelta di dolci vegani. Più difficile trovare posti simili nelle Highlands ovviamente, ma un piccolo Tesco vi salverà sempre.

10. Nastro adesivo, che lo se lo chiami scotch stai parlando di whisky

Adoro andare in campeggio e l’esperienza di questi anni di avventure in tenda mi ha insegnato una cosa fondamentale. Il nastro adesivo, quello telato rinforzato, è più essenziale dell’aria che respiri. Ti consente di effettuare qualsiasi riparazione di fortuna, come per esempio quella a uno specchietto tranciato di netto da un automobilista impazzito.

Portate sempre con voi in ogni viaggio, soprattutto in Scozia, del nastro adesivo telato. E non chiamatelo scotch quando vi trovate in un paese anglofono specializzato nella produzione di whisky: molto meglio tape.

Sperando che questi dieci consigli per un viaggio in Scozia possano esservi utili… Buon viaggio alla scoperta di una terra meravigliosa!

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