Europa,  Viaggi

Germania on the road: da Heidelberg alla Foresta Nera

Siamo purtroppo giunte alle battute finali del nostro fantastico viaggio. Le ultime tappe della Germania on the road che tanto ci ha appassionato includono Heidelberg e la Foresta Nera, passando da Firburgo.

Heidelberg, la città universitaria

germania heidelberg foresta nera

Lasciata la bellissima Francoforte, giungiamo a Heidelberg, famosa città universitaria dello stato federato di Baden-Wurttemberg. Adagiata sulle rive del fiume Neckar, la città di arenaria rossa ospita l’antica omonima università, fondata nel 1386.

germania heidelberg foresta nera

La zona pedonale è accessibile dal ponte vecchio (Alte Brucke), fatto saltare in aria dalle truppe tedesche e ricostruito nel 1947.
Attraversata la porta cittadina, Heidelberg assume le sembianze di un borgo antico, straripante di studenti in bicicletta.

germania heidelberg foresta nera

La via principale è ricca di locali di ogni tipo, da negozi costosi a bar e birrerie, pasticcerie e panifici con i loro piccoli dehors.

germania heidelberg foresta nera

Completano la cittadina la chiesa di Santo Spirito, tardo gotica, e il castello, che si erge sulla adiacente collina, raggiungibile a piedi o con la funicolare.

germania heidelberg foresta nera
germania heidelberg foresta nera
germania heidelberg foresta nera

Lasciata Heidelberg, trascorriamo la notte in un parcheggio tranquillo in prossimità di un laghetto vicino a Karlsruhe (molto famosa e scenica l’omonima reggia), dove facciamo scorta di acqua.

germania heidelberg foresta nera

Il castello di Lichtenstein

germania heidelberg foresta nera

Il giorno seguente ci rimettiamo in marcia, destinazione castello di Lichtenstein, situato sempre nel Baden-Württemberg.
Un piccolo gioiello fiabesco che ricorda il bavarese Neuschwanstein, ma decisamente meno affollato e forse più pittoresco.

germania heidelberg foresta nera

Arroccato su uno sperone di roccia e accessibile da un ponte levatoio, il castello è il setting perfetto per un film fantasy o una favola Disney.
Lo splendido maniero è visitabile anche all’interno con una maggiorazione del biglietto (comunque obbligatorio per accedere al cortile interno).

germania heidelberg foresta nera
germania heidelberg foresta nera

Il castello di Hoenzollern

Poco distante dal castello di Lichtenstein, sempre arroccato su una collina, sorge il castello-borgo di Hoenzollern.
Una vera e propria città fortificata che ti catapulta indietro nel tempo, fino a farti sentire il rumore degli zoccoli dei cavalli e le armature tintinnanti dei cavalieri.

Grazie alla mappa che vi consegneranno in biglietteria, potrete orientarvi facilmente lungo le vie e gli angoli del borgo di Hoenzollern, fino a scoprirne ogni segreto.

La Foresta Nera

Ci addentriamo nella famigerata selva nera tedesca, che di nero ha ben poco, in quanto il verde intenso regna sovrano tra strade immerse nei pascoli e boschi di conifere che si estendono per chilometri.

La prima destinazione è la cittadina di Triberg, una deludente accozzaglia di chincaglierie per turisti vendute a peso d’oro. L’attrattiva di Triberg dovrebbero essere le cascate, a cui si accede tramite una passerella percorribile al prezzo di ben 5 euro. Senza nemmeno accorgerci imbocchiamo un altro sentiero e non paghiamo l’ingresso. Un vero colpo di fortuna, dal momento che la “cascata” è in realtà un piccolo getto d’acqua alto un paio di metri.

Superata l’amarezza, ci dirigiamo verso i negozi di souvenir che insediano l’area, proponendo cucù di ogni dimensione e fattura e decorazioni natalizie (già in agosto!). Qui acquistiamo un piccolo orologio a cucù in ricordo della Foresta Nera, un piccolo souvenir trash da ubicare in Havana.

Il cucù più grande del mondo

Non paghe dell’ondata di kitsch offertaci da Triberg, ci spingiamo qualche chilometro più avanti per ammirare l’orologio a cucù più grande del mondo. O almeno così lo definisce la proprietaria.

La casetta-museo è visitabile e all’interno si può osservare il gigantesco meccanismo che permette all’orologio di funzionare.

Ci spingiamo sempre più a sud, macinando un bel po’ di chilometri per avvicinarci a Friburgo, dove ci accampiamo per la notte. Scegliamo un suggestivo pascolo contornato dalla foresta e ci godiamo la tranquillità del luogo.

Friburgo

Friburgo, l’ultima meta tedesca del nostro viaggio in Germania on the road. Una incantevole cittadina, pittoresca e a misura d’uomo, ma allo stesso tempo ben servita da una fitta rete di trasporti, che collegano il centro storico alla curata periferia.

Dalla piazza della Cattedrale si snodano tutte le stradine che conducono alle porte della città.

Come potete vedere dalla foto qui sopra, il McDondald’s si è insinuato in ogni angolo della Germania. Quindi perché non approfittarne per assaggiare il panino vegano (che in Italia ovviamente non è ancora disponibile – e forse mai lo sarà)? Realizzato con i burger della Garden Gourmet, ho decretato che me lo faccio meglio io.

Mentre torniamo verso Havana, troviamo sui marciapiedi numerose pietre di inciampo, poste in memoria delle vittime dei rastrellamenti nazisti. Dolorosi ricordi che spezzano il cuore e lo riempiono di paura per i movimenti neonazisti che si stanno ricostituendo in numerose città tedesche.

Il lago di Costanza

Varchiamo definitivamente il confine tedesco ed entriamo in Svizzera, ormai la nostra vacanza è terminata. L’ultima tappa del nostro viaggio in Germania on the road da Heidelberg alla Foresta Nera prevede una sosta sul lago di Costanza, sponda svizzera.
Ci accampiamo in un parcheggino a pagamento nei pressi di un porticciolo e qui trascorriamo la nostra ultima notte.

Un commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *