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Germania on the road: Eibsee e castelli di Re Ludwig

Havana, il nostro van camperizzato, è pronta per la sua prima lunga avventura! Due settimane di Germania on the road, alla scoperta di una terra affascinante e ricca di storia. In questa prima parte ripercorreremo le prime tappe del viaggio in Germania on the road, da Eibsee ai castelli di Re Ludwig esplorando la Baviera.

germania eibsee ludwig

L’avventura parte il 10 agosto 2019, giorno del mio trentunesimo compleanno. Sveglia alle 5, partenza alle 5.45: destinazione Eibsee, la nostra prima tappa.
Percorriamo il suggestivo passo del Maloja e dalla Svizzera entriamo in terra austriaca. Impostiamo il navigatore escludendo le strade a pedaggio, dal momento che per percorrere le autostrade svizzere e austriache è necessaria la vignetta, un bollino a pagamento. Troviamo un po’ di coda in Austria, ma poi il viaggio procede bene e giungiamo a Eibsee in Baviera senza problemi verso le 12.45.

Il fascino di Eibsee sotto la pioggia

germania eibsee

Purtroppo il tempo non è dei migliori… Una pioggerella fine ma insistente accompagna la nostra passeggiata lungo il lago bavarese, denominato “la Rimini dei tedeschi”. Tappa obbligata per i tedeschi del sud della Germania, il lago è infatti famoso per le sue acque miti e i suoi colori accesi. Il lato positivo è che ci godiamo Eibsee in tranquillità, senza essere sommerse dalla folla che si raduna qui nei weekend.

Germania Eibsee

Avvicinandoci allo specchio d’acqua possiamo comunque ammirarne i bellissimi colori: il lago è davvero spettacolare e l’acqua incredibilmente calda! Sarà per questo motivo che alcune persone fanno il bagno nonostante la pioggia e la temperatura esterna.

Germania Eibsee
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Lo Zugspitze, la cima più alta della Germania

Ma Eibsee è nota anche in quanto punto di accesso alla cima più alta delle Alpi bavaresi: lo Zugspitze, che raggiunge quasi i 3000 metri. Il pizzo è raggiungibile solo attraverso una seggiovia e un suggestivo trenino a cremagliera che portano in vetta, ma i prezzi sono a dir poco proibitivi: tra i 50 e i 68 euro. Dato il tempaccio (la cima non si riusciva nemmeno a vedere a causa delle nuvole basse) e la folla di turisti sprovveduti in infradito e bermuda che facevano la fila in biglietteria, abbiamo deciso di rinunciare all’ascesa.

zugspitze germania

La prima notte

Abbandoniamo Eibsee un po’ in anticipo e ci dirigiamo verso Hohenschwangau, sede del famigerato castello di Neuschwanstein, una delle residenze dell’eccentrico Re Ludwig.
E’ qui che facciamo uso per la prima volta di park4night: una utilissima applicazione che raccoglie tutti i luoghi testati dai camperisti dove è possibile trascorrere giorno e notte gratuitamente o a pagamento.
Il sole è tornato a splendere e troviamo un parcheggio gratuito segnalato dalla app e situato nei pressi di un laghetto, a pochi chilometri dal castello.

germania park4night

La pioggia non ci lascia molta tregua e nuvoloni carichi d’acqua ci accompagnano per tutta la notte.

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Alla scoperta dei castelli di Re Ludwig in Germania

Il mattino seguente ci alziamo di buonora per dare ufficialmente inizio alla nostra avventura in Germania da Eibsee ai castelli di Re Ludwig. E il sole ha ripreso a splendere!

germania re ludwig

Ludovico II di Baviera (1845-1886), eccentrico sovrano amante di Wagner, non fece mai mistero del suo gusto eclettico e destinò alla costruzione dei suoi palazzi tutti i suoi averi, finendo per indebitarsi. Dichiarato pazzo, fu deposto nel 1886, anno della sua misteriosa morte, le cui circostanze non vennero mai chiarite. Ludwig entrò così nella leggenda, tanto che pare che Walt Disney si sia ispirato proprio a Neuschwanstein per creare il suo celebre logo.

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Insieme a Neuschwanstein, il palazzo di Linderhof, la reggia di Herrenchiemsee e il castello di Hohenschwangau rendono la Baviera una regione fiabesca e la memoria dello sventurato Ludovico II rimane ancorata al presente.
Non avendo tanto tempo a disposizione, scegliamo di visitare soltanto due delle sue reggie, dedicandoci a Neuschwanstein e a Linderhof.

Il castello di Neuschwanstein

castello Neuschwanstein re ludwig

Il nome ” Neuschwanstein ” comprende una parola chiave nella comprensione dello spirito e della personalità di Ludovico II: “schwan”, cigno. I cigni regnano sovrani all’interno delle residenze del sovrano, che amava farsi raffigurare a bordo di una barca o di una conchiglia trainate proprio da un cigno.

castello Neuschwanstein re ludwig
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Nonostante fosse possibile prenotare la visita al castello online (cosa che vi consiglio di fare al più presto se avete questo castello in programma), prima di partire abbiamo appurato che le prenotazioni erano già tutte esaurite. Abbiamo quindi deciso di recarci presso la biglietteria del castello molto presto, poco dopo l’apertura, per procurarci i biglietti. Al costo di 13 euro a testa e di una trentina di minuti di coda abbiamo accettato la prima visita guidata disponibile: ore 12.25, in tedesco. Il castello è visitabile solo attraverso visite guidate, che partono ogni 5-10 minuti circa, ed è severamente vietato scattare foto ai suoi sfarzosi interni.

L’accesso

Lasciata l’auto nel costoso parcheggio del castello (ben 7 euro!), giungere al maniero è molto facile. Si può attendere la navetta a pagamento, andarci in carrozza (ma lo stato pietoso delle povere bestie spero vi faccia scartare questa opzione) o facendo una breve passeggiata di una quindicina di minuti. Optato ovviamente per quest’ultima possibilità, ci siamo avvicinate alla struttura. Camminando è possibile ammirare il castello di Hohenschwangau dalla strada (è anche possibile acquistare un biglietto cumulativo per entrambi i castelli a un prezzo scontato).

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castello Neuschwanstein re ludwig

Il Marienbrücke

Abbiamo poi ammazzato l’attesa facendo una buona ora di coda per ammirare Neuschwanstein dal Marienbrucke, ponte sospeso sulla gola mozzafiato del Pollat, che si affaccia direttamente sul maniero. Centinaia di persone attendevano il loro turno per alternarsi sullo stretto ponticello, che presto si è trasformato in un andirivieni concitato di turisti esaltati.

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castello Neuschwanstein re ludwig

Lungo la passeggiata che porta verso il ponte dedicato a Maria, la madre di Ludovico, è possibile scorgere il castello da diverse angolazioni e ammirarlo in tutta la sua fiabesca imponenza.

castello Neuschwanstein re ludwig
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Gli interni

La visita guidata agli interni del palazzo avviene in modo frettoloso, schiacciati come sardine tra decine di persone, pressati dai gruppi di visitatori che seguono.
Nonostante fosse in tedesco, qualche ricordo dai tempi del liceo mi ha permesso di carpire parte del racconto. Ma se avete pazienza di aspettare, le visite sono possibili anche in italiano o inglese.
Gli interni sono angusti, ma riccamente decorati: oro e preziose tappezzerie caratterizzano le (poche) stanze visitabili. Il gusto è barocco, un po’ kitsch a tratti, ma decisamente unico e bizzarro nel suo genere.

Il palazzo di Linderhof

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Mi immaginavo Linderhof grande come una reggia, invece mi sono trovata di fronte a un piccolo palazzo residenziale in stile rococò contornato da giardini, aiuole e fontane. Nonostante la sorpresa, la visita a Linderhof non è stata affatto deludente, anzi.

castello linderhof re ludwig
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Gli interni sono addirittura più sfarzosi di quelli di Neuschwanstein e sono caratterizzati da rivestimenti in oro, porcellane preziose, marmi e specchi.
Ludwig si ispirò alla magnificenza del Re Sole e volle ricreare in Baviera la sua piccola Versailles. Tutto all’interno di Linderhof parla di Luigi XIV di Francia. Dalle statue e i ritratti a lui dedicati, fino alla composizione delle stanze e dei vestiboli.
Il letto a baldacchino e la sala degli specchi, in particolare, sono di una bellezza sconvolgente. Il blu, colore preferito del sovrano, e l’oro, di cui tutto è placcato, caratterizzano il palazzo, visitabile al costo di 8.50 euro.

castello linderhof re ludwig
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La seconda notte

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E’ giunto il tempo di riposare un po’ e, dal momento che non possiamo farlo sul prezioso baldacchino blu di Re Ludwig, cerchiamo un posto per la notte.
Lo troviamo poco distante da Linderhof, nei pressi di un boschetto ai margini della strada.
Il sole ci abbandona nuovamente e dopo il tramonto il cielo si riempie di nuvole e si scatena un forte temporale. Ma la Germania on the road da Eibsee ai castelli di Re Ludwig inizia a darci le prime soddisfazioni.

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Scoperti questi angoli di Baviera da Eibsee ai castelli di Re Ludwig, nella seconda parte proseguiremo il nostro viaggio in Germania esplorando Monaco e alcuni caratteristici paesini della famigerata via romantica.

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