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Una gita a Canale di Tenno

Canale di Tenno è un borgo medievale situato nei pressi dell’omonimo lago di Tenno, ormai nota meta turistica estiva. A pochi chilometri da Riva del Garda in Trentino sorge infatti questo laghetto di color turchese, preso d’assalto da migliaia di turisti da maggio a settembre.

Dopo tante estati passate a Tenno, noi ci siamo state in inverno quest’anno. Ma è forse la primavera il momento più bello per godersi una passeggiata lungo la mulattiera che porta dal lago a uno dei borghi più belli di Italia. Poca gente, il sole caldo ma non troppo, la pace e la tranquillità delle colline del Garda sottostanti, puntinate di olivi e sferzate dalla brezza.

canale di tenno

Ed ecco che intrapresa la breve passeggiata di circa trenta minuti si inizia a intravedere il borgo medievale in lontananza. La bruma si è dissipata, lasciando spazio all’anfiteatro montuoso che si affaccia sul lago.

Come tanti altri borghi medievali, anche Canale di Tenno ha subito le conseguenze della Seconda guerra mondiale. Dopo il conflitto il paese si è svuotato, diventando a tutti gli effetti una cittadina fantasma.
Grazie alla Casa degli artisti, nel corso degli anni Ottanta il paesello è diventato a tutti gli effetti un museo a cielo aperto, entrando di diritto nella lista dei borghi più belli d’Italia.

Caratterizzato da fienili in legno e volte in muratura, il borgo si presenta come un affascinante intrico di stradine e vicoli. Qui permangono le decorazioni poste in occasione dei mercatini di Natale.

canale di tenno
canale di tenno

La segnaletica conduce verso le Strambevie, dove si trova la statua della Vicinia. Esattamente in prossimità di questo incrocio naturale della valle, si tenevano le assemblee – o regole – tra i capifamiglia di Canale, Calvola, Pastodeo e S. Antonio. La vicinia era infatti un incontro finalizzato ad amministrare il patrimonio collettivo, dai campi ai boschi, dagli orti ai pascoli.

regole calvola strambevie vicinia

Da qui si scorge anche il maestoso Garda trentino.

Riprendiamo la via principale e i profumi del pranzo iniziano a impregnare i vicoli. Polenta e pebarada, dalle mie parti nota come peverada, una salsa a base di pane bollito con burro e pepe.

canale di tenno
canale di tenno
canale di tenno

Seguiamo le pittoresche lanterne in ferro battuto fino alla mulattiera, che ci riconduce verso il lago di Tenno. Molto diverso da come si presenta in estate, il lago serba un fascino antico. E ci invita a contemplarlo in attesa del tramonto che si specchia sull’acqua.

lago di tenno
lago di tenno
lago di tenno

Formatosi in modo del tutto particolare, ovvero in seguito a una frana che sigillò la valle, il lago di Tenno raggiunge i 47 metri di profondità. Sul fondo del lago sono ancora presenti gli alberi che costituivano una foresta secoli addietro.

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