Il turista enogastronomico è un turista che ha svolto almeno un viaggio con pernottamento con motivazione primaria l’enogastronomia. È il motivo del viaggio che differenza il turista enogastronomico e il turista generalista. Il turista enogastronomico è un viaggiatore “onnivoro”: desidera vivere un insieme variegato di esperienze arricchenti e l’enogastronomia, già di per sé multisensoriale, emozionale e culturale, soddisfa al meglio questo suo bisogno. Il recarsi in ristoranti per assaggiare piatti tipici è l’esperienza più diffusa e popolare, così come l’acquistare cibo presso un food truck e recarsi in ristoranti gourmet per scoprire le eccellenze della cucina. Grande interesse suscitano i luoghi di produzione – aziende vitivinicole, birrifici, frantoi, caseifici, pastifici, etc.
Sempre più spesso i turisti enogastronomici ricercano proposte integrate che abbinano l’enogastronomia con la cultura, il benessere, lo sport. Vogliono svolgere attività all’aria aperta, come passeggiate nei vigneti, negli uliveti secolari o nei luppoleti, e tour cicloturistici nei territori rurali così come in città alla scoperta delle botteghe storiche e/o luoghi di produzione. Ricercano attraverso il viaggio enogastronomico un migliore equilibrio psico-fisico, guardando con forte interesse attività di rilassamento – quali corsi di yoga o di pittura nei vigneti, uliveti, etc.