Aree rurali. Che siano borghi o aree vitivinicole, dai dati messi a disposizione dal Rapporto, emerge in maniera più che chiara come nel post Covid si stia determinando, uno spostamento di interesse verso le mete meno battute dal turismo di massa, dove si può ammirare sia la bellezza naturale che vivere esperienze enogastronomiche - e non - più autentiche, sia dal punto di vista del contenuto che del rapporto qualità-prezzo che nelle grandi città o nei circuiti più famosi inevitabilmente ha uno scollamento più importante. Nel caso dell’Italia, tutte le sue realtà dell’entroterra hanno una crescita maggiore rispetto a coste e isole, con Trentino-Alto Adige, Liguria e Piemonte in testa al trend per i turisti stranieri, forti anche di un rapporto tra ambiente ed enogastronomia molto felice. Per i connazionali, invece, Toscana e Umbria restano amatissime. Ed è proprio in Toscana, a San Casciano dei Bagni, uno dei case history scelti dai redattori del Rapporto.