Per far sì che l’addestramento raggiunga buoni risultati, sarebbe l’ideale associare l’addestramento al gioco.
Sarebbe il caso di ripetere le attività diverse volte durante la giornata, ma per pochi minuti alla volta fino ad un massimo di un quarto d’ora.
Il tempo ridotto è esclusivamente per evitare che il cane si stanchi di questo gioco e finisca per non avere alcun piacere a ripetere le attività fino a questo punto.
Per prima cosa, andrebbero insegnati i comandi vocali, come: vai cerca porta dov’è? lascia ferma.
Strofinaccio: dopo aver lasciato assorbire, per contatto diretto, l’odore di un tartufo ad uno strofinaccio, questo verrà usato per fare giocare il cane e farlo abituare all’odore del tartufo.
Bastone e pallina: serve per far aumentare la fiducia in sé stesso nel cane.
Tartufo: è il primo vero e proprio contatto con il tartufo, in questa fase si addestrerà il cucciolo a riportare il tartufo.
Contenitore: la fase successiva consiste nell’inserire un tartufo in un contenitore di plastica o metallo, di modo che il cane non possa mangiare il tartufo.
Riporto: in questa fase si svilupperà nel cane la risposta al comando “porta”.
Scavare: per questa fase dell’addestramento, seppelliremo il nostro involucro contenente il tartufo e insegneremo al nostro cane a scavare per raggiungere l’obiettivo.
È una fase fondamentale, perché in questo omento dovrei essere fisicamente vicini al cane e fermarlo quando avrà scatto abbastanza per raggiungere l’involucro.
A questo punto, con il comando “ferma” insegneremo al cane che saremo noi a prendere fisicamente il tartufo.