Il tartufo bianco è molto diffuso nell’area di Alba, dove si svolge annualmente la più antica Fiera del Tartufo bianco promossa da Giacomo Morra. Tutto il Basso Piemonte, vale a dire Langhe, Roero, Tortonese, Monferrato e Monregalese, è ricco di tartufi bianchi. Altre regioni d’Italia che vantano la raccolta dello stesso prodotto sono in particolare l’Appennino tosco-emiliano e l’Appennino umbro-marchigiano, le Crete senesi e i boschi planiziali di Muzzana del Turgnano, nella Bassa Friulana. In Lombardia, lo si può trovare nei comuni di Carbonara di Po e Borgofranco sul Po. In particolare, ampia diffusione si registra nella zona dell’Alta Umbria e della provincia di Pesaro-Urbino, che hanno come riferimento il mercato di Acqualagna, il più importante d’Italia dopo quello di Alba. Altre importanti fiere si svolgono a Pergola e Sant’Angelo in Vado. In novembre vi sono le fiere di Amandola, di Città di Castello e di Gubbio. In Toscana rinomato è il Tartufo bianco delle Colline Sanminiatesi che da circa 40 anni celebra in novembre la sua Fiera Nazionale. Anche il Molise è considerato una delle prime regioni per la crescita e la raccolta di tartufo bianco pregiato. Le zone molisane di maggiore raccolta sono quelle ricadenti nei comuni di Frosolone, Spinete e San Pietro Avellana, dove ogni anno si tiene una sagra del tartufo. In Campania, particolarmente pregiato il tartufo bianco raccolto nei comuni di Apollosa, Arpaise, Ceppaloni e San Leucio del Sannio in provincia di Benevento. Poco noto è che anche in Calabria, nella zona di Gioiosa Jonica, si trova un’ottima qualità di tartufo bianco. Fuori dall’Italia, è possibile trovarlo anche in Istria, più precisamente nella foresta di Montona.