Il tartufo in Italia Partiamo dunque dall’Italia, dove le specie commercializzabili sono in tutto 9, comprese le tipologie più note, Tuber Magnatum Pico (o tartufo bianco) e Tuber Melanosporum (tartufo nero pregiato). La regione italiana più nota per il tartufo, sia per ragioni commerciali che storiche che culturali, è il Piemonte, dove si svolge anche la Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba.
Il tartufo bianco è diffuso in Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Marche, Lazio, Molise, Abruzzo, Basilicata e Campania.
Il tartufo nero pregiato anche in Liguria, Lombardia, Trentino.
Il tartufo bianco non cresce solo in Italia.
Si trova anche in Croazia, nello specifico in Istria, in Bulgaria e Romania.
Il tartufo nero pregiato invece, la presenza è da rintracciare in molte nazioni europee, tra cui Francia in primis, dove prende il nome di truffe noire du Périgord, in Spagna, Bulgaria e Portogallo.
Il tartufo estivo scorzone è presente, oltre che in Italia, anche in Turchia, Corea del Nord, Corea del Sud e Marocco.
Tra esse troviamo, oltre l’Italia: Algeria, Austria, Belgio, Bulgaria, Canada, Cina, Corea del Nord e Corea del Sud, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Gran Bretagna, Grecia, Irlanda, Israele, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Marocco, Messico, Norvegia, Olanda, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca.
Tipologie di tartufi sono menzionate anche in altri paesi del mondo, come Albania, Russia, Stati Uniti, Svezia, Svizzera, Turchia, Spagna, Australia.