:

Come mangiare il tartufo?

Marina Giordano
Marina Giordano
2025-09-22 16:02:30
Numero di risposte : 5
0
Per mangiare il tartufo, non mettere il tartufo a bagno. Togli delicatamente i residui di terra con uno spazzolino a setole morbide. Se il tartufo è molto sporco, passalo sotto un leggerissimo filo di acqua corrente. Alla fine del procedimento asciugalo con attenzione. Il tartufo bianco è delicatissimo e non va mai cucinato, perché perderebbe tutte quelle caratteristiche che lo rendono tanto ricercato e costoso. Le alte temperature lo rovinano, ma il giusto calore lo aiuta a sprigionare sapori e aromi. Il tartufo bianco risulta perfetto tagliato in sottilissime fette da utilizzare per guarnire piatti caldi di pasta, di carne e non solo. Il tartufo nero risulta molto buono nei ripieni e nei paté, ed è ideale nella mantecatura finale dei primi piatti, cui dona quel tocco in più che nessun altro condimento è in grado di dare. Non dimenticare mai di guarnire i piatti finiti con delle scaglie di tartufo crudo, perché il nero, come il bianco, da il meglio di sé al naturale.
Cleopatra Bernardi
Cleopatra Bernardi
2025-09-16 03:59:52
Numero di risposte : 12
0
Per cucinare il tartufo nero bisogna scegliere degli abbinamenti semplici che non rischino di coprire o rovinare il suo bouquet complesso e armonioso. I sapori del territorio di raccolta legati alla tradizione sono un modo sicuro di creare accostamenti che valorizzano il tartufo. Ecco alcuni abbinamenti tipici in grado di valorizzare il tartufo nero in cucina: Uova Burro Formaggi delicati Pasta Risotto Carni bianche magre Carni rosse, tartare e tagli pregiati. Il tartufo nero può essere tagliato a fette sottilissime con l’apposito tagliatartufi o può essere grattugiato, specialmente quando si tratta di inserirlo all’interno di salse e sughi, sempre gli ultimi minuti di cottura per evitare di cuocerlo troppo. Dopo averne messo una parte in cottura, tieni alcune belle fettine di tartufo nero da mettere direttamente sul piatto a crudo. In generale si può cucinare il tartufo nero anche in piatti caldi poiché, rispetto al bianco, resiste abbastanza bene alle temperature ed è possibile aggiungerlo poco prima di fine cottura. Per evitare inutili dispersioni di aroma è meglio portare il tartufo nero a temperatura ambiente prima di iniziare a cucinare. Come tutti i tartufi, anche il tartufo nero va pulito bene, ma solo poco prima di iniziare a cucinare. Inoltre, il tartufo nero, a differenza del suo cugino bianco, può essere lavato sotto un filo di acqua Per rimuovere bene tutti i residui di terra conviene utilizzare uno spazzolino dalle setole morbide. Il fatto che tu stia cercando dei consigli su come cucinare il tartufo nero, quindi, ti fa già un grande onore.

Leggi anche

A cosa dà bene il tartufo?

Il tartufo è un alimento eccellente anche sotto il profilo nutrizionale. Sia il tartufo bianco che Leggi di più

Come si può valorizzare il tartufo in cucina?

Il tartufo bianco, più delicato, si valorizza a crudo, lontano dal fuoco, perfetto per essere grattu Leggi di più

Samira Testa
Samira Testa
2025-09-05 11:43:29
Numero di risposte : 9
0
Il tartufo è pronto per essere gustato, ma come? Esiste una grande differenza tra tartufo bianco e tartufo nero: se il primo dà il meglio di sé crudo e semplicemente grattato, il secondo si esalta in cottura. Per il tartufo bianco le ricette più indicate sono quelle semplici che lo pongono al centro del piatto abbinato a gusti delicati, come i tagliolini con grattata di tartufo, l’uovo all'occhio di bue, la battuta di carne o i risotti. Il tartufo nero, invece, sprigiona tutto il suo aroma se sottoposto a cotture non troppo intense, ad esempio nei ripieni, cotto insieme ai risotti, nelle polpette, nei soufflé, nei finger food e nei patè. Il tartufo nero può essere utilizzato anche con il pesce.
Omar Gallo
Omar Gallo
2025-08-31 13:54:50
Numero di risposte : 12
0
Iniziamo con alcuni consigli utili su come cucinare il tartufo nero. Se l'avete raccolto voi stessi o vi è stato regalato occorre pulire il tartufo con una spazzolina per rimuovere i residui di terra. I tartufi neri acquistati in negozio o nei supermercati sono di solito già puliti e pronti all'uso. Potete quindi usarli subito per preparare tanti piatti gustosi. Partiamo dagli antipasti. In questo tipo di preparazioni, potrete cimentarvi nel cucinare il tartufo grattugiato o tagliato a scaglie, che in genere viene aggiunto a crudo alle ricette, creando un mix di profumi avvolgenti e inebrianti. Per un piatto dal gusto ancora più saporito utilizzate delle fette di lardo tagliate sottili al posto del formaggio. Volete preparare un' insalata gustosa con il tartufo nero? Tagliate a scaglie del parmigiano, lavate e asciugate della valeriana e spezzettate con le mani qualche gheriglio di noce. Un piatto fresco a base di tartufo potete prepararlo con del carpaccio di manzo, della rucola, funghi crudi e tartufo nero. Una ricetta molto gustosa e veloce è la polenta al tartufo. Una volta cotta la polenta, servite nei piatti con il sugo di funghi e delle lamelle sottili di tartufo nero. Il tartufo nero si presta per molte preparazioni. Potete usarlo come condimento per dare profumo a un risotto alla parmigiana, per esaltare piatti a base di formaggio o per dare una nota particolare a una vellutata.

Leggi anche

Cosa mangiare per ripulire i reni?

Una dieta sana a base di piante include cibi integrali, frutta come mele, pere e arance, verdure a f Leggi di più

Ortensia Giuliani
Ortensia Giuliani
2025-08-27 02:55:06
Numero di risposte : 12
0
Lo si consumi crudo, lamellato con l’apposito tagliatartufi su piatti tendenzialmente neutri, base essenziale per valorizzarne il profumo articolato, intenso e travolgente. La carne cruda battuta al coltello, l’uovo fritto, i tajarin in bianco, la fonduta sono forse i migliori esempi di come il profumo del tartufo possa stupire. Questo tartufo è un condimento versatile, adatto ai più variegati abbinamenti. A seconda delle diverse realtà territoriali, il Tuber melanosporum è presente dagli antipasti fino ai secondi, in diverse forme: tritato con funghi e olio d’oliva su crostini caldi, pestato nel mortaio con olio e sale a condire splendide porzioni di pasta, tagliato a fette e cotto insieme a sublimi arrosti. È giusto anche ricordare che il Tuber melanosporum è un prodotto molto apprezzato soprattutto in Francia, dove ha ampia visibilità nella cucina: lo si può gustare tritato su uovo à la coque oppure lamellato su crostini o verdure quali patate, carote, carciofi e sedano.
Manuele Rossi
Manuele Rossi
2025-08-13 20:57:05
Numero di risposte : 11
0
Per servirlo dunque l’ideale è lamellarlo con l’apposito affetta tartufi direttamente sul piatto, davanti al commensale. La base deve essere un piatto dai sapori non troppo aggressivi e spericolati. Il tartufo è un prodotto antico, non vecchio; fedele, non imbalsamato nella tradizione; da buongustai, non da circoli elitari. Dunque il prodotto si presta anche a interpretazioni più creative, che si trovano in molti menu degustazione di ristoranti di fascia alta nel periodo di cavatura del Tuber Magnatum. Va gustato infatti crudo, non propriamente cucinato ma abbinato ad altre pietanze, per ricette che ne esaltino e non ne offuschino il sapore e il profumo, il suo aspetto più riconoscibile.
Nayade Silvestri
Nayade Silvestri
2025-08-13 19:52:00
Numero di risposte : 11
0
Prima di cucinarlo, è utile sapere che ci sono più varietà di tartufo, che si dividono in modo generico nei due colori: bianco e nero. Il tartufo bianco, più delicato, si valorizza a crudo, lontano dal fuoco, perfetto per essere grattugiato come guarnizione, mentre il tartufo nero ha un aroma che a contatto con il calore si sprigiona maggiormente e, per questo, può essere anche usato come farcitura per pasta fresca o arrosti. Se punti sul tartufo bianco, usalo solo come guarnizione finale grattugiato o a lamelle dopo aver condito la pasta con un buon burro, panna fresca o formaggi cremosi tipo la robiola, che spingono in cremosità. Quello nero, invece, si esalta nell’aroma scaldandolo: via libera alla decorazione come per il precedente – il calore della pietanza darà il suo contributo -, ma anche in veste di farcitura nella pasta ripiena, mescolato con la ricotta per dei ravioli, da servire con il classico burro e salvia, magari arricchito da speck o prosciutto crudo croccante, oppure zucca e funghi insaporiti in padella. Sia che scegli il tartufo nero o bianco, il modo migliore per non fare errori è quello di unirlo a lamelle sottili o spolverizzato solo al momento di portare in tavola il piatto. Lo puoi realizzare in tantissime varianti diverse e tutte gustose: un classico uovo strapazzato, infatti, può essere decorato con scaglie di tartufo e poi servito come antipasto su un crostino, oppure l’uovo al tegamino o l’uovo in camicia, caratterizzati dal tuorlo morbido e semi-liquido sono ideali per creare combinazioni con fondute di formaggi alla base e tartufo a lamelle e grattugiato alla fine, così da creare sfiziosi giochi di consistenze e sapori. Puoi condirla in svariati modi, anche se con quello classico non si sbaglia mai: una volta formato con il coppapasta il medaglione, aggiungi sopra il tuorlo d’uovo e il tartufo a lamelle. Affidati quindi solo a olio e salse di grande qualità, dove il costo e l’etichetta sono dei buoni indicatori per orientarsi. Non ne servono grandi quantità: bastano qualche goccia o cucchiaio a fuoco spento per dare alle ricette, che siano bruschette, panini, primi o secondi la peculiarità distintiva del tartufo.
Piero Vitali
Piero Vitali
2025-08-13 17:00:37
Numero di risposte : 15
0
Il tartufo si abbina alla perfezione con piatti dal sapore delicato come le uova in camicia o al tegamino, le fettuccine, i risotti, i ravioli, ripieni per verdure come nel caso delle cipolle, la battuta di Fassona al coltello o un gustoso piatto a base di filetto. La varità bianca, inoltre, dovrebbe essere utilizzata da grattugiare senza cottura, prevalentemente su pietanze fredde o crude, per preservarne tutto l'aroma e il lieve sentore di nocciola. Al contrario il tartufo nero può essere aggiunto alle pietanze in cottura, all'ultimo. Fatto questo il tartufo sarà pronto per essere affettato sottilmente con l’apposito taglia tartufi, per condire primi piatti, uova o aromatizzare teneri filetti.