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Come si usa il tartufo bianco in cucina?

Zaccaria Sala
Zaccaria Sala
2025-08-24 07:51:49
Numero di risposte : 10
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Il tartufo bianco, ad avercelo a disposizione, si usa per piatti delicati come risotti, pasta fresca all'uovo, uova, carne cruda e fonduta. Il tartufo nero, invece, è più adatto a piatti dal gusto deciso, come il fagiano in umido o i patè di selvaggina o il civet. Di base, il tartufo bianco viene usato per condire i piatti, mentre quello nero ha la funzione di una guarnizione, di accompagnare gli ingredienti nel piatto. Il tartufo bianco va pulito, di regola, subito prima dell'utilizzo, per mantenere al meglio intatta tutta la sua fragranza. Il tartufo va pulito con un pennellino apposito per eliminare la terra che gli sarà rimasta attaccata, poi passato velocemente sotto l'acqua corrente e poi asciugato molto bene con un panno. Uno stellato di Milano lo avvolge nel cachemire.
Maika Vitale
Maika Vitale
2025-08-13 22:03:43
Numero di risposte : 5
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Il tartufo bianchetto ha un sapore deciso e pungente. È adatto a chi ama sapori intensi in cucina, anche se il consiglio per creare piatti equilibrati è di non esagerare con la quantità. Si sposa a una vasta gamma di piatti in cucina, infatti può essere cucinato sia con una base di burro e formaggi che renderanno il suo sapore più morbido sia utilizzato all’olio extra vergine di oliva che manterrà di più il suo sapore terroso e agliaceo. È spesso consumato a crudo, tagliato a fettine sottili o grattugiato sopra i piatti caldi poco prima di servire. Per smorzare il suo sapore aromatico si consiglia una leggera cottura, infatti il calore enfatizzerà il sapore rendendolo più soave e più facilmente digeribile. Pasta: Aggiungere una piccola quantità di tartufo bianchetto alla base di olio extra vergine di oliva. Saltare la pasta e servire. Aggiungere affettato o grattugiato a crudo poco prima di servire per esaltarne il sapore. Risotti: Procedere alla classica cottura del riso, in brodo vegetale o di carne. Aggiungere il tartufo bianchetto affettato o grattugiato nella fase di mantecatura del riso insieme al burro e al parmigiano. Aggiungere affettato o grattugiato a crudo poco prima di servire per esaltarne il sapore. Carne: Aggiungere il tartufo bianchetto grattugiato o a fette, in abbinamento a una tartare o un carpaccio di manzo o grattugiare sopra a un filetto. Uova: Sbattere le uova, salare e aggiungere fettine e/o grattugiare di tartufo bianchetto. Si consiglia di non far rapprendere troppo l’uovo ma bensì eseguire una cottura morbida. Aggiungere sottili scaglie poco prima di servire. Formaggi: Accompagnare formaggi freschi o stagionati con miele di castagno o di rosmarino, in base al tipo di formaggio, con fettine di tartufo bianchetto fresco. Verdure: Verdure con sapori decisi, come asparagi selvatici e carciofi si sposano molto bene con il tartufo bianchetto. Il consiglio è di abbinarli insieme nella preparazione di uova strapazzate, risotti e primi piatti. Dolci: l’accostamento del dolce può sembrare un po’ audace, però una leggera grattata di tartufo bianchetto su una crema Chantilly, panna o in accostamento al cioccolato fondente per regalare un’inattesa e deliziosa combinazione di sapori.

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Loredana Villa
Loredana Villa
2025-08-13 20:38:16
Numero di risposte : 11
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Il tartufo bianco va gustato infatti crudo, non propriamente cucinato ma abbinato ad altre pietanze, per ricette che ne esaltino e non ne offuschino il sapore e il profumo, il suo aspetto più riconoscibile. Per servirlo dunque l’ideale è lamellarlo con l’apposito affetta tartufi direttamente sul piatto, davanti al commensale. La base deve essere un piatto dai sapori non troppo aggressivi e spericolati. Il tartufo è un prodotto antico, non vecchio; fedele, non imbalsamato nella tradizione; da buongustai, non da circoli elitari. La misura della sua capacità di aprirsi al nuovo è data anche dai piatti che, con rispetto per la sua storia e misurata fantasia, i cuochi elaborano per soddisfare le aspettative di gourmet di ogni generazione. Dunque il prodotto si presta anche a interpretazioni più creative, che si trovano in molti menu degustazione di ristoranti di fascia alta nel periodo di cavatura del Tuber Magnatum. Basti pensare che la grassezza del burro ne esalta il profumo senza contrastarlo, come nel caso dei famosi tajarin. Molte ricette della tradizione del nord Italia e del Piemonte si sono ben prestate a questo gioco. Essendo un ingrediente che va gustato a crudo, può sposare anche la carne cruda. Come con una tartare al coltello oppure un carpaccio di carne di vitello, un goccio d’olio, sale, pepe e tartufo bianco lamellato sopra.
Graziella Testa
Graziella Testa
2025-08-13 19:23:13
Numero di risposte : 14
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Il tartufo bianco, più delicato, si valorizza a crudo, lontano dal fuoco, perfetto per essere grattugiato come guarnizione. Se punti sul tartufo bianco, usalo solo come guarnizione finale grattugiato o a lamelle dopo aver condito la pasta con un buon burro, panna fresca o formaggi cremosi tipo la robiola, che spingono in cremosità. Sia che scegli il tartufo nero o bianco, il modo migliore per non fare errori è quello di unirlo a lamelle sottili o spolverizzato solo al momento di portare in tavola il piatto. Lo puoi realizzare in tantissime varianti diverse e tutte gustose: un classico uovo strapazzato, infatti, può essere decorato con scaglie di tartufo e poi servito come antipasto su un crostino. Un altro binomio con cui andare a colpo sicuro per valorizzare il tartufo in cucina è quello con la carne cruda. Una volta formato con il coppapasta il medaglione, aggiungi sopra il tuorlo d’uovo e il tartufo a lamelle. Non ne servono grandi quantità: bastano qualche goccia o cucchiaio a fuoco spento per dare alle ricette, che siano bruschette, panini, primi o secondi la peculiarità distintiva del tartufo.

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Silvia Bellini
Silvia Bellini
2025-08-13 18:41:54
Numero di risposte : 13
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Il tartufo bianco è uno degli ingredienti più pregiati e deliziosi al mondo, apprezzato dai commensali e amato da qualsiasi chef. È fondamentale trattare il tartufo bianco con la massima accuratezza, preparandolo con l’ausilio di padelle e pentole di ultima generazione. Per la preparazione di ricette come l’uovo al tartufo bianco, occorre cuocere le uova con una noce di burro, aggiungendo poi il tartufo a scaglie. Un antipasto raffinato e veloce da preparare è il crostone al burro e tartufo bianco, per la cui preparazione è preferibile impiegare una pentola da chef in acciaio, utilizzabile sia nel forno che su piastra radiante, fornello a gas o elettrico. Una delle ricette con tartufo bianco più amate dal pubblico è il risotto in bianco con tartufo, per preparare il quale occorre soffriggere burro e cipolla in una padella antiaderente in alluminio, e quindi aggiungere il riso e il brodo. Il tocco finale è il tartufo bianco a scaglie, che si abbina in modo pressoché perfetto con il risotto. I tajarin al tartufo bianco esaltano l’incontro tra tradizione e lusso e per prepararli occorre cuocere le tagliatelle all’uovo in una pentola per pasta di alta qualità, quindi saltarle con burro e tartufo bianco. Un coltello da chef di qualità garantisce una preparazione precisa e sicura per la carne cruda al coltello con tartufo bianco. L’ultima delle ricette con tartufo bianco perfette per un menu chic ma semplice è la purea di patate con tartufo, che può essere preparata cuocendo le patate in una pentola di rame, in grado di esaltarne il sapore.