Il primo e più semplice metodo di conservazione del tartufo fresco è riporlo in frigorifero, un buon sistema solo se hai intenzione di consumarlo nel futuro prossimo perché in questo modo può resistere dai tre giorni fino a una settimana a secondo della varietà di tartufo.
Ricorda sempre di non lavare il tartufo – la terra funziona da strato protettivo che mantiene l’aroma all’interno del fungo – e di avvolgerlo prima in un foglio di carta assorbente per poi riporlo in un barattolo di vetro dalla chiusura ermetica.
Il foglio andrà cambiato ogni giorno per evitare che il tartufo marcisca con l’umidità.
Nel caso di una conservazione molto breve, non più di uno o due giorni, puoi riporre il tuo tartufo in un barattolo ricolmo di riso, chiuso e sistemato lontano da fonti di calore.
Il riso tende ad assorbire l’umidità, quindi è perfetto in questo caso ma solo per breve tempo perché altrimenti andrà a togliere tutta l’umidità del tartufo fino a prosciugarlo rendendolo secco.
La conservazione sott’olio è da sempre utile per tenere da parte, senza che vadano a male, tutta una serie di prodotti alimentari.
Lo stesso vale per il tartufo, che preparato sott’olio si conserva intatto per circa 10 giorni, a prescindere che si tratti di tartufo bianco o tartufo nero.
In questo caso dovrai pulire bene il tartufo da ogni residuo di terra, tagliarlo a scaglie e inserirlo in un barattolo di vetro di piccole dimensioni.
Riempi il barattolo con olio extravergine di oliva fino a ricoprire il tartufo, chiudilo e riponilo in frigo.
E dopo che hai mangiato il tartufo riutilizza anche l’olio: diventerà un condimento saporissimo perché impregnato dell’aroma di tartufo.
C’è un tipo di conservazione ancora più a lungo termine del congelamento ed è la salamoia: il tartufo conservato in acqua e sale resiste fino a 24 mesi e, se messo in barattolo al massimo della maturazione, mantiene intatte tutte le sue caratteristiche organolettiche originali.
Il tartufo in salamoia in cucina è eccezionale perché di solito si ripone intero e quindi lo puoi affettare proprio come se fosse fresco e aggiungerlo a piatti di pasta, uova, crudità di mare e tartare a tuo piacimento.
Ricorda di tenere il barattolo lontano da fonti di luce e calore, a temperatura ambiente in un luogo umido e fuori dal frigorifero; una volta aperto, invece, è meglio riporlo in frigo e consumarlo entro 3- 4 giorni.