Nonostante tutti i benefici offerti da questo sport, vi sono diverse patologie tipiche che colpiscono i ciclisti più assidui.
Le cause principali che possono portare il ciclista a sviluppare problematiche specifiche sono: la pratica dell’attività sportiva in contesti metereologici avversi, a basse temperature o in condizioni di forte umidità; l’adozione di una postura errata sul mezzo, spesso a causa di alterazioni pregresse nell’assetto muscolo-scheletrico del ciclista; peculiarità strutturali nella fattura della bicicletta, che la rendono non idonea all’utilizzo ripetuto.
Nel primo caso i risvolti più comuni sono disfunzioni del sistema respiratorio, congestioni delle vie aeree, febbri, polmoniti e bronchiti.
Gli ultimi due fattori, invece, concorrono alla formazione di vere e proprie tecnopatie osteo-articolari e muscolari tipiche del ciclista, tra le quali troviamo principalmente: mal di schiena localizzato nell’area lombare; sciatalgia; sindrome della bandelletta ileotibiale; sindrome patello-femorale; infiammazioni nella zona dell’inguine e dell’anca; formicolio e intorpidimento delle dita delle mani.
Proseguendo a esercitare le sollecitazioni sulle zone interessate, si rischia notevolmente di aggravare la situazione, con la possibilità di dover sospendere del tutto l’attività sportiva anche per lunghi periodi.