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Quando il tartufo nero non è buono?

Caterina Bruno
Caterina Bruno
2025-08-11 22:37:10
Numero di risposte : 9
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Il fatto però è che una “spolveratina” di tartufo bianco o nero resta un'eccezione, da dedicarsi nelle occasioni speciali. La regola generale, come per ogni alimento confezionato, è che la lista di ingredienti sia il più corta possibile: vuol dire che già per sé quei pochi ingredienti che ci sono, sono di qualità. Non è tanto la quantità del tartufo che conta in questo tipo di prodotti. L'1% di tartufo può bastare per rendere una salsa, un olio o un sugo di ottima qualità. Quando l'acqua è ai primi posti della lista degli ingredienti, e a seguire ci sono sostanze come lecitina di soia o fibra vegetale, è bene sapere che servono per creare volume, e non sono un valore aggiunto per la qualità del prodotto. Aromi è una voce che compare spesso nella lista di ingredienti di prodotti in cui viene utilizzato il tartufo, e la legge non impone di specificare di che tipo di aroma si tratta, se sintetico o naturale. La prova del nove è l'analisi olfattiva: se l'odore è troppo forte, persino fastidioso, in genere è indice di un aroma chimico che camuffa un tartufo che non eccelle. Altra prova del nove è l'assaggio e la persistenza: se il prodotto in questione lascia un retrogusto spiacevole, che talvolta si accompagna anche a pizzicore alla gola, non è un prodotto realizzato con materie prime di alta qualità.
Helga Benedetti
Helga Benedetti
2025-08-11 21:45:44
Numero di risposte : 10
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Il tartufo non è buono quando ha un colore opaco, perché questo è tipico del tartufo che ha sofferto o che è vecchio. Non si deve mai sentire odore di ammoniaca o di marcescenza, perché vuol dire che il tartufo è in decomposizione. Il profumo del tartufo ha un’intensità crescente, poi entra in una fase stabile, infine comincia a declinare. Dunque se l’odore è poco intenso la trifola potrebbe essere datata. La parte interna non deve essere mai bianca, altrimenti significa che il tartufo è immaturo. Se lo pigiamo e riusciamo a penetrarlo, questo tartufo ha qualcosa che non va. Può essere sia vecchio o uno che ha completato il ciclo in condizioni non ottimali. Se è rotto il tartufo va consumato molto velocemente.

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Miriam Gatti
Miriam Gatti
2025-08-11 20:31:21
Numero di risposte : 9
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Un tartufo andato a male perde le preziose caratteristiche che lo rendono un ingrediente unico. Ma che cosa succede quando il profumo del tartufo inizia ad assomigliare a quello dell’ammoniaca? Significa che ci troviamo di fronte a un tartufo andato a male. Il consiglio migliore è buttarlo via e, la prossima volta, affidarsi all’olfatto, per riconoscere un tartufo andato a male alla prima annusata. Se un tartufo puzza di ammoniaca. Se un tartufo presenta parti gommose. Se un tartufo presenta tracce di muffa, accompagnata da scarsa consistenza e odore di ammoniaca. Se un tartufo presenta ospiti come piccole larve. Se, stringendolo, è duro come un sasso… … Probabilmente vi trovate di fronte a un tartufo andato a male o, comunque, da scartare. Un tartufo di qualità, infatti, non deve presentare parti gommose o troppo morbide, ma non deve nemmeno essere troppo duro.