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Come deve essere il tartufo dentro?

Angela De luca
Angela De luca
2025-08-11 23:30:47
Numero di risposte : 22
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Un tartufo di qualità, infatti, non deve presentare parti gommose o troppo morbide, ma non deve nemmeno essere troppo duro. Un tartufo di questo tipo, infatti, si definisce legnoso quando ha una consistenza troppo coriacea, che rende difficile grattugiarlo sulle pietanze. In questo caso, il tartufo avrà anche un sentore di legno, non nocivo, ma sicuramente sgradevole. Attenzione anche se nel tartufo trovate qualche traccia di muffa: se la consistenza e l’odore del tartufo sono comunque buoni, basta spazzolarlo e riporlo in frigo; se, al contrario, il tartufo presenta, oltre alla muffa, anche una consistenza scarsa e un odore di ammoniaca, è meglio scartarlo. Cosa da fare anche se sono presenti piccoli ospiti come le larve: non sono nocive, ma indicano comunque un tartufo da non scegliere. Se un tartufo puzza di ammoniaca; Se un tartufo presenta parti gommose; Se un tartufo presenta tracce di muffa, accompagnata da scarsa consistenza e odore di ammoniaca; Se un tartufo presenta ospiti come piccole larve; Se, stringendolo, è duro come un sasso… … Probabilmente vi trovate di fronte a un tartufo andato a male o, comunque, da scartare: quindi, meglio lasciarlo dov’è!
Giobbe Romano
Giobbe Romano
2025-08-11 19:40:34
Numero di risposte : 15
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Per il tartufo il risultato non è neppure garantito, se non sappiamo esattamente come utilizzarlo in cucina. Un tartufo appena raccolto è parecchio sporco e ricco di terra in eccesso, dato che nasce proprio sottoterra. Il peridio e un leggero strato di terra rallentano la proliferazione dei microrganismi e la deperibilità. La carta da cucina dovrà essere cambiata ogni 1/2 giorni per evitare che assorba l’umidità dal tartufo e faccia nascere muffe che possono portare il tartufo a marcire. Per trasferire parte dell’aroma del tartufo a uova o riso, possiamo inserirli all'interno del contenitore anche se per un periodo limitato. Il riso tende infatti ad assorbire velocemente i liquidi e per questo rischia di seccare eccessivamente il tartufo. Il tartufo nero si esalta in cottura. Il tartufo bianco dà il meglio di sé crudo e semplicemente grattato. Il tartufo nero sprigiona tutto il suo aroma se sottoposto a cotture non troppo intense.

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