Ci sono delle regole base affinate in anni di ricerca gustativa.
Visto che il riso è una cassa di risonanza del gusto, capace di accogliere ed esaltare qualsiasi sapore, bisogna semplicemente pensare a quale vino si abbina meglio con l’ingrediente base del piatto di riso: il formaggio, la carne, il pesce, la verdura.
Risotti con salumi Vino rosso giovane, di media struttura Chianti, Dolcetto, Bardolino
Risotti con verdure o legumi Vino bianco aromatico, di struttura media Muller Thurgau, Verdicchio, Riesling, Frascati
Risotti con pesce o molluschi Vino bianco particolarmente secco e dalla buona struttura Gavi, Fiano di Avellino, Pigato di Albenga
Ad esempio, se cuciniamo un risotto con i carciofi, servirà un vino bianco particolarmente morbido, per contrastare l’amaro del carciofo.
La scelta si orienterà quindi su un Orvieto, uno Chardonnay o un Arneis.
Per un risultato più equilibrato e armonioso, consigliamo un vino bianco o rosato di buon corpo e struttura, come il Pinot Grigio, il Franciacorta, il Soave.
Nelle minestre di riso e verdura, il compito del vino è di esaltare i profumi della verdura.
Serve quindi un vino giovane, delicatamente aromatico, da servire fresco.
Per il gustosissimo risotto ai 4 formaggi possiamo spaziare dalle eleganti bollicine di un Franciacorta o di un Prosecco Valdobbiadene a un rosso leggero come il Rossese di Dolceacqua.
E il classico risotto al ragù, ricetta tipica di ogni nonna italiana?
L’ideale è accompagnarlo con lo stesso vino che si è usato nella preparazione del ragù;
se invece il sugo è stato preparato senza vino, si può scegliere un vino che sia in sintonia con la carne utilizzata.
Ad esempio, con il ragù di coniglio ci sta bene un Rosato del Salento, con un ragù di vitello un Nebbiolo o una Barbera;
se il ragù è di salsiccia, un Chianti giovane.