Motivo? I famigerati tannini. Già perché nei carciofi è presente la “cynarina”, un acido organico che contiene grandi quantità di tannini che, come ben sai, sono presenti anche nel vino, soprattutto in quelli rossi. I tannini del carciofo associati a quelli del vino rosso generano una sgradevole sensazione di astringenza, ruvidità e secchezza.
Limone ed aceto non chiamano vino. Se limone ed aceto sono parte importante della ricetta e i loro sapori sono spiccatamente percepibili allora niente nettare.
Secondo il manuale dell’abbinamento vino e cibo, con la frutta fresca niente vino. Un discorso a parte merita il caco, soprattutto nelle sue varietà dette astringenti, particolarmente ricche di tannini. I tannini del frutto fanno a cornate con quelli del vino e la sensazione al palato non sarà affatto gradevole.
L'ultimo alimento della nostra lista che non va a nozze con il vino è il gelato. Questione di temperatura: il gelato anestetizza le papille gustative. Il risultato è l’impossibilità di apprezzare gli aromi del nettare e di raggiungere l’armonia sensoriale derivante da un perfetto abbinamento.