Per questa sagra storica, gli agnolotti si preparano secondo tradizione.
Una domenica dedicata ai prodotti agro-alimentari di aziende agricole locali.
Le specialità: formaggi di latte bovino e caprino, vini e salumi, confetture e sciroppi.
Una festa di quattro giorni in piazza Risorgimento.
Le specialità: gnocco con salumi, formaggi (con e senza mostarda) e risotto alla belfortese, con salsiccia, piselli e pomodoro.
È organizzata da quasi 40 anni dalla Pro loco del comune, appartenente alla Confraternita del baccalà, istituita nel 1987 per tutelare la ricetta originale.
Le specialità: bigoli e gnocchi di bacalà (sì, con una sola «c»).
Gli oltre 200 tavoli disposti lungo la via principale del paese propongono oltre venti varietà di canederli, i tipici gnocchi di pane, latte e uova.
Le specialità: verdi con ricotta affumicata, alle erbe, con radicchio, salsiccia e taleggio.
La specialità: frico di patate, salsiccia e pollo con polenta.
Una ghiotta occasione per gustare sua eccellenza il tortellino.
La specialità: la sfoglia tirata al matterello con ripieno chiuso a mano e brodo di cappone.
È un’occasione per gustare il prelibato salume Igp.
Le specialità: tordelli lucchesi al ragù, taglierini sui fagioli (con base di lardo), lardo con pomodori, salsicce con fagioli.
Protagonista la pasta fresca tirata a mano fino a raggiungere la forma di spaghetto.
La specialità: con guanciale, salsiccia, uova e pecorino.
La specialità: i cecapreti (o strozzapreti) con spezzatino di carne di bufala.
Una delle prime sagre nate in Italia, riunisce i migliori maestri di porchetta.
La specialità: il panino farcito con carne di porco arrostita al forno.
Viene servita la carne di pecora cotta lungamente in pentoloni posti sulla brace.
Le specialità: agnello alla brace e carne di pecora bollita con erbe aromatiche.
Agerola è famosa per la produzione di fiordilatte e Provolone del Monaco Dop.
La specialità: mozzarella in carrozza.
Tra i vicoli bianchi della città delle ceramiche, si cucina la pasta fresca simbolo della regione.
La specialità: con cime di rapa o salicornia.
Due giorni dedicati al pregiato formaggio pecorino Igp.
La specialità: a crudo o negli involtini di carne di maiale, arrostiti o al forno.
La specialità: la pitta chjina, un pane farcito di pomodoro, tonno, olive, peperoni e acciughe.
Quattro giorni per assaggiare il famoso street food siciliano in ogni modo.
La specialità: al ragù, burro e spinaci, al pistacchio, alla Norma.
La specialità: alla campidanese (con salsiccia e pecorino).