Il tartufo, con la sua lunghissima storia, è presente in tantissimi altri territori fino a coprire un numero molto alto di nazioni e continenti.
Il legame di questo tuber con il suolo e con le condizioni climatiche è così stretto che in ogni paese può assumere forme e aromi diversi.
Nonostante la fama del Piemonte, il tartufo bianco non cresce solo in Italia.
Si trova anche in Croazia, nello specifico in Istria, in Bulgaria e Romania.
Inoltre se i tentativi di coltivazione del tartufo bianco condotte in Francia e in Inghilterra andassero effettivamente a segno come sembra, si dovrebbe scrivere una nuova mappa della presenza del prodotto in Europa e forse anche nel mondo.
Per quanto riguarda il tartufo nero pregiato invece, la presenza è da rintracciare in molte nazioni europee, tra cui Francia in primis, dove prende il nome di truffe noire du Périgord, in Spagna, Bulgaria e Portogallo.
Infine il tartufo estivo scorzone è presente, oltre che in Italia, anche in Turchia, Corea del Nord, Corea del Sud e Marocco.
Le ragioni censite per la presenza di tartufi dal Centro Nazionale Studi sul Tartufo sono 29.
Tra esse troviamo, oltre l’Italia: Algeria, Austria, Belgio, Bulgaria, Canada, Cina, Corea del Nord e Corea del Sud, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Gran Bretagna, Grecia, Irlanda, Israele, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Marocco, Messico, Norvegia, Olanda, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca.
Tra tutti i paesi, si contende il primato per numero di varietà con l’Italia la Francia con 24 varietà registrate.
Tipologie di tartufi sono menzionate anche in altri paesi del mondo, come Albania, Russia, Stati Uniti, Svezia, Svizzera, Turchia, Spagna, Australia.