:

Dove hanno inventato il tartufo?

Dario Negri
Dario Negri
2025-08-31 12:46:13
Numero di risposte : 13
0
Fonti storiche non accertate attribuiscono la scoperta del tartufo ai babilonesi, nel 3000 a. C., essendosi probabilmente imbattuti nel tipo di tartufo che ancora oggi cresce nelle terre sabbiose dell’Asia Minore, la Terfezia Leonis. Il tartufo del Piemonte veniva già considerato come uno tra i più pregiati e aromatici. Tulasne scoprì finalmente da dove nasceva il tartufo, ovvero dal micelio, un apparato vegetativo costituito da filamenti facenti parte della maggior parte dei funghi. Lo studioso Gaspard Adolphe Chatin, a seguito dei suoi numerosi studi sul tartufo, riesce a dare una denominazione appropriata a esso; il tartufo viene collocato nella famiglia delle Tuberacee, genere Tuber.
Carmine Gallo
Carmine Gallo
2025-08-24 10:08:46
Numero di risposte : 9
0
Esso era un gelato al cioccolato, con ripieno di semifreddo alla gianduia, croccante di mandorle e ciliegia di amarena. Per dovere di cronaca, si fa notare che le origini di questo tartufo erano siciliane, infatti questa versione del tartufo si può trovare tutt’oggi nella zona del messinese. Una testimonianza importante, tramandata nella famiglia Belvedere, è il fatto che già agli inizi degli anni ’50, prima della nascita del “Tartufo di Pizzo” creato da Giuseppe De Maria la Gelateria Belvedere aveva già nel suo menù un prodotto chiamato “Tartufo”.

Leggi anche

Dove è tipico il tartufo?

Il tartufo è, tra i frutti della terra, quello più pregiato. Il prezioso tubero ha origini antichiss Leggi di più

Qual è il significato simbolico del tartufo?

Il legame con Giove, personaggio che nei miti brilla per una prodigiosa attività sessuale, spinse il Leggi di più

Giuliana Pagano
Giuliana Pagano
2025-08-12 08:57:08
Numero di risposte : 18
0
La storia del tartufo dolce, qualsiasi sia la sua declinazione, è un prodotto di fine pasticceria nei confronti del quale ogni maestro d’Italia si misura con creazioni e interpretazioni. Non è certo facile ricostruire la storia di questa ricetta. Molto probabilmente nacque a Chambery, capoluogo francese della Savoia, a ovest di Torino. Il Piemonte ovviamente non è fuori da questa storia: infatti la stessa forma un po’ irregolare del cioccolatino ricordava i classici tartufi, di cui la regione è ricca, che probabilmente diedero ispirazione al nome. La versione piemontese del cioccolatino tartufo si deve a Giuseppe Sebaste, che realizzò il tartufo con la pasta di nocciola invece che la panna. Era il 1885 e ancora oggi questo cioccolatino è una prelibatezza tipica di questa regione. Il tartufo gelato, altra declinazione, è nato negli Anni ’50 a Pizzo Calabro, opera del gelatiere Giuseppe De Maria, detto don Pippo.
Giuseppina Romano
Giuseppina Romano
2025-08-12 08:05:15
Numero di risposte : 7
0
Il tartufo di Pizzo è un prodotto tipico della pasticceria calabrese nato a Pizzo Calabro, in provincia di Vibo Valentia. Il tartufo, nella sua forma attuale, nacque nel 1952 circa per puro caso, avendo esaurito gli stampi e le forme per confezionare il gelato sfuso per rifornire gli invitati di un matrimonio. Si tratta di un gelato alla nocciola che viene modellato nel palmo della mano, a forma di semisfera con un cuore di cioccolato fondente fuso e ricoperto da una spolverata di cacao amaro in polvere e zucchero.

Leggi anche

Quali sono le conoscenze e le pratiche tradizionali della cerca e cavatura del tartufo in Italia?

La ‘Cerca e cavatura del Tartufo in Italia’ rappresenta un patrimonio culturale immateriale di conos Leggi di più

Dove è stato inventato il tartufo?

L'etimologia della parola tartufo sembra derivi dal latino terrae tufer, escrescenza della terra dov Leggi di più

Radames Fabbri
Radames Fabbri
2025-08-12 06:11:52
Numero di risposte : 15
0
I primi a portare in tavola il tartufo, secondo recenti fonti storiografiche, furono i Babilonesi prima e i Sumeri in epoca successiva. Possiamo dunque datare al 3.000 a.C. la scoperta di questo pregiato fungo ipogeo e il suo contestuale utilizzo in cucina. I primi riferimenti scritti risalgono al primo secolo dell’era cristiana. Nella Naturalis Historia, l’erudito latino Plinio il Vecchio sosteneva che il tartufo, a quel tempo definito tuber, fosse un prodotto miracoloso della natura in quanto nasce e cresce senza radici. Il tartufo bianco d’Alba ha acquisito fama internazionale grazie a Giacomo Morra, fondatore di Tartufi Morra e ideatore della Fiera del tartufo d’Alba.