I ditteri amano i tartufi e i funghi perché hanno così un luogo dove nutrirsi per molto tempo, inoltre offre loro un micro-clima idoneo per la loro vita, poiché la temperatura è costante anche se al di fuori si verificano condizioni climatiche diverse.
I funghi che subiscono in particolare gli attacchi dei ditteri sono quelli commestibili e più preziati fra cui: porcini chiodini ovoli tartufi.
I finferli invece sembrano uscire illesi da attacchi di larve di ditteri.
Fra i ditteri che rappresentano le mosche vi è particolare attenzione per la mosca del tartufo il cui nome scientifico è Helomyza o Suillia gigantea.
La mosca del tartufo L’habitat in cui vivono i funghi concede ai ditteri di proliferare, quindi l’habitat del bosco oltre ad essere favorevole alla formazione dei tanto amati funghi, si presta anche alla formazione di questi animaletti che poi per vivere scelgono come luogo i gambi dei funghi, ma anche il tartufo.
Vi è capitato di trovare dei piccoli vermicelli bianchi nei tartufi?
Nel caso andiate alla ricerca di tartufi nei boschi trovarne con presenza di larve di ditteri è del tutto normale quindi va posta attenzione alla loro pulizia e cottura prima di consumarli.
Quelli da coltivazione controllata per uso fresco o dopo essiccazione sono ad oggi soggetti ad una normativa che stabilisce dei limiti nella presenza di tramiti (gallerie) creati dai ditteri per poter essere lavorati e messi in commercio.
Il Comitato Nazionale per la Sicurezza Alimentare ha affermato che comunque sarebbe più idoneo indicare un limite alla presenza di larve di ditteri nei funghi e nei tartufi prima che questi possano essere messi in commercio.