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Come si consuma il tartufo?

Bacchisio Giordano
Bacchisio Giordano
2025-09-16 07:06:26
Numero di risposte : 12
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Il tartufo si mangia crudo o cotto? Esiste una regola non scritta ma sacra per chi ama il tartufo: il pregiatissimo tartufo bianco si consuma solo ed esclusivamente crudo, il nero può anche essere leggerissimamente cotto. Il tartufo bianco può essere affettato molto sottilmente con l’apposito affetta tartufo e posto sulla pietanza già cotta, dove il calore servirà a far meglio sprigionare i suoi aromi senza deteriorarli. Il tartufo nero, invece, può affrontare la cottura, purché sia brevissima e non violenta. Ne è testimonianza la quantità di ricette in cui il tartufo nero è presente nei ripieni o nei condimenti di tanti primi piatti, in sformati e paté. Ovviamente anche il tartufo nero è ottimo consumato crudo, magari grattugiato sulle pietanze in cui è già presente cotto, per dare più carattere al piatto, perché anche il nero dà comunque il meglio di sé crudo. La regola generale per dare vita ad abbinamenti di successo con il tartufo è una: visto che già il suo aroma e il suo gusto sono di una certa importanza, sarebbe bene affiancare il tartufo a piatti non particolarmente elaborati; meglio optare per piatti semplici, con pochi ingredienti, in modo da non creare una “confusione gustativa”. Come nel famoso caso dell’uovo fritto con il tartufo bianco: un piatto elementare, composto da un unico ingrediente, che accompagna il re dei tartufi, che a questo modo può essere assaporato al meglio, senza interferenze di gusto.
Giulietta Moretti
Giulietta Moretti
2025-09-06 12:26:09
Numero di risposte : 12
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È spesso consumato a crudo, tagliato a fettine sottili o grattugiato sopra i piatti caldi poco prima di servire. Per smorzare il suo sapore aromatico si consiglia una leggera cottura, infatti il calore enfatizzerà il sapore rendendolo più soave e più facilmente digeribile. Aggiungere una piccola quantità di tartufo bianchetto alla base di olio extra vergine di oliva. Aggiungere affettato o grattugiato a crudo poco prima di servire per esaltarne il sapore. Aggiungere il tartufo bianchetto affettato o grattugiato nella fase di mantecatura del riso insieme al burro e al parmigiano. Aggiungere affettato o grattugiato a crudo poco prima di servire per esaltarne il sapore. Aggiungere il tartufo bianchetto grattugiato o a fette, in abbinamento a una tartare o un carpaccio di manzo o grattugiare sopra a un filetto. Sbattere le uova, salare e aggiungere fettine e/o grattugiare di tartufo bianchetto. Si consiglia di non far rapprendere troppo l’uovo ma bensì eseguire una cottura morbida. Aggiungere sottili scaglie poco prima di servire. Accompagnare formaggi freschi con miele di castagno o di rosmarino, in base al tipo di formaggio, con fettine di tartufo bianchetto fresco. Il consiglio è di abbinarli insieme nella preparazione di uova strapazzate, risotti e primi piatti. L’accostamento del dolce può sembrare un po’ audace, però una leggera grattata di tartufo bianchetto su una crema Chantilly, panna o in accostamento al cioccolato fondente per regalare un’inattesa e deliziosa combinazione di sapori.

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Shaira Ricci
Shaira Ricci
2025-09-03 23:54:19
Numero di risposte : 13
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Il tartufo può essere grattugiato o tagliato a fette sottilissime. Per fare questo esiste un apposito strumento che si chiama affetta tartufi e che tutti gli amanti del tartufo dovrebbero avere, in modo da controllare meglio la quantità di tartufo da mettere sopra ogni piatto. Se possibile, evita di grattugiare il tartufo bianco, ma taglialo solo con l’affetta tartufi direttamente sopra il piatto finito. Il tartufo bianco pregiato, chiamato anche tartufo bianco d’Alba, è il tartufo più raro e costoso in assoluto; per esaltare il suo prezioso bouquet, affettalo direttamente sul piatto ancora caldo: una temperatura eccessiva gli farebbe perdere inevitabilmente parte dei suoi preziosissimi aromi! Quasi tutti i tartufi neri possono essere invece utilizzati anche parzialmente o interamente in cottura, perché sopportano meglio le temperatura e possono essere sfruttati per la preparazione di sughi e salse al tartufo. A eccezione del tartufo nero estivo, che è molto più delicato, la maggior parte dei tartufi ha un forte sapore caratteristico che dev’essere valorizzato; ecco perché i piatti della tradizione sono spesso poveri di ingredienti e gli abbinamenti sono quasi tutti con sapori delicati che possano lasciare il tartufo più libero di esprimersi. Un grande chef sarà sicuramente in grado di creare qualcosa di particolare e innovativo, ma se vuoi imparare come si cucina il tartufo, ti consiglio di andare sul sicuro e creare degli abbinamenti semplici a partire dai gusti della tradizione, come ad esempio: Uova, Formaggi delicati, Carni magre, Pasta fresca, Burro. Il tartufo non va mai utilizzato troppo freddo; lo shock termico rischierebbe di rovinarne il sapore. Se conservi il tartufo in frigorifero, toglilo almeno un’ora prima e lascialo riposare fino a raggiungere la temperatura ambiente. Il tartufo andrebbe consumato interamente, subito dopo averlo pulito e cucinato. Il tartufo può essere conservato in frigorifero per alcuni giorni a seconda della tipologia, basta asciugare bene il tartufo e inserirlo un contenitore che si possa chiudere ermeticamente insieme ad alcuni fogli di carta assorbente da cucina.
Selvaggia Leone
Selvaggia Leone
2025-08-25 12:07:50
Numero di risposte : 7
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In questo tipo di preparazioni, potrete cimentarvi nel cucinare il tartufo grattugiato o tagliato a scaglie, che in genere viene aggiunto a crudo alle ricette, creando un mix di profumi avvolgenti e inebrianti. Immannabili in una cena tipica, sono i crostini al tartufo e formaggio. Tagliate del formaggio filante a fettine sottili, arrostite delle fettine di pane e sistemate il formaggio sul pane finché è ancora caldo. Affettate a scaglie il tartufo nero e adagiatelo su ciascuna fetta di pane. Per un piatto dal gusto ancora più saporito utilizzate delle fette di lardo tagliate sottili al posto del formaggio. Preferite preparare piatti unici a base di tartufo nero? Abbinatelo al carpaccio e delle insalate. In entrambe le ricette potete unire ingredienti differenti: verdure, carne, formaggi, pesce e tartufo. Volete preparare un' insalata gustosa con il tartufo nero? Tagliate a scaglie del parmigiano, lavate e asciugate della valeriana e spezzettate con le mani qualche gheriglio di noce. Condite con olio extravergine d'oliva e un pizzico di sale. Per impreziosire una semplice insalata, potete affidarvi alla salsa tartufata, realizzata con una base di yogurt, aromatizzata con il tartufo grattugiato, uno spicchio d'aglio tritato e un po' di aneto. Un piatto fresco a base di tartufo potete prepararlo con del carpaccio di manzo, della rucola, funghi crudi e tartufo nero. Marinate le fettine di carpaccio con un'emulsione di limone e olio e disponetele in un piatto. Lavate la rucola, asciugatela e sistematela sulla carne. Unite anche i funghi freschi e il tartufo a scaglie. Un abbinamento un po' insolito è tartufo e pesce. Tuttavia con questi due ingredienti potete realizzare un antipasto raffinato. Tagliate al coltello della polpa di pesce spada fresco e servitela con scaglie di tartufo nero, un filo d'olio extravergine d'oliva e qualche goccia di aceto balsamico. Se preferite il tonno o il salmone potete sostituirlo al pesce spada. Una ricetta molto gustosa e veloce è la polenta al tartufo. Si tratta di un piatto caldo e gustoso, perfetto per essere gustato in autunno o nella stagione invernale, e arricchito dall'abbinamento tartufo a fungo. Preparate un sugo di funghi porcini. Nel frattempo cuocete la farina di mais per circa 40 minuti in acqua salata bollente. Mescolate di continuo per evitare la formazione di grumi. Una volta cotta la polenta, servite nei piatti con il sugo di funghi e delle lamelle sottili di tartufo nero. In alternativa potete servire una polenta al formaggio con tartufo nero a scaglie. Vediamo adesso qualche ricetta di carne con tartufo nero. Una ricetta facile e veloce si prepara con delle fette di carne di manzo, formaggio filante e tartufo scorzone. Stendete le fettine di carne su un tagliere, grattugiate del tartufo scorzone sulla superficie, farcite con una fetta di formaggio filante e arrotolate il manzo. Chiudete ciascun involtino con uno stuzzicadenti e cuocete in padella con un filo d'olio extravergine d'oliva. Il tartufo nero si presta per molte preparazioni. Potete usarlo come condimento per dare profumo a un risotto alla parmigiana, per esaltare piatti a base di formaggio o per dare una nota particolare a una vellutata.

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Loredana Battaglia
Loredana Battaglia
2025-08-15 14:09:15
Numero di risposte : 13
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Il tartufo bianco si valorizza a crudo, lontano dal fuoco, perfetto per essere grattugiato come guarnizione. Il tartufo nero ha un aroma che a contatto con il calore si sprigiona maggiormente e per questo può essere anche usato come farcitura per pasta fresca o arrosti. Se si utilizza il tartufo bianco, è consigliabile usarlo solo come guarnizione finale grattugiato o a lamelle dopo aver condito la pasta con un buon burro, panna fresca o formaggi cremosi. Il tartufo nero si esalta nell’aroma scaldandolo, per cui si può utilizzare come decorazione, ma anche in veste di farcitura nella pasta ripiena, mescolato con la ricotta per dei ravioli. Il tartufo può essere unito a lamelle sottili o spolverizzato solo al momento di portare in tavola il piatto, ad esempio in un risotto. Si può anche utilizzare per fare uova strapazzate decorate con scaglie di tartufo, oppure uovo al tegamino o uovo in camicia con fondute di formaggi e tartufo a lamelle e grattugiato. Inoltre, il tartufo può essere utilizzato per fare tartare, abbinandolo alla carne cruda, e anche per insaporire olio e salse.
Mirella Greco
Mirella Greco
2025-08-15 12:42:02
Numero di risposte : 12
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Lo si consumi crudo, lamellato con l'apposito tagliatartufi su piatti tendenzialmente neutri, base essenziale per valorizzarne il profumo articolato, intenso e travolgente. La carne cruda battuta al coltello, l'uovo fritto, i tajarin in bianco, la fonduta sono forse i migliori esempi di come il profumo del tartufo possa stupire. Il Tuber melanosporum si inserisce in Italia nella tradizione culinaria delle regioni del centro Italia. Questo tartufo è un condimento versatile, adatto ai più variegati abbinamenti. A seconda delle diverse realtà territoriali, il Tuber melanosporum è presente dagli antipasti fino ai secondi, in diverse forme: tritato con funghi e olio d'oliva su crostini caldi, pestato nel mortaio con olio e sale a condire splendide porzioni di pasta, tagliato a fette e cotto insieme a sublimi arrosti. È giusto anche ricordare che il Tuber melanosporum è un prodotto molto apprezzato soprattutto in Francia, dove ha ampia visibilità nella cucina: lo si può gustare tritato su uovo à la coque oppure lamellato su crostini o verdure quali patate, carote, carciofi e sedano. Bastano pochi grammi, una decina appena, per impreziosire abbondantemente una portata.

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Cecco Martinelli
Cecco Martinelli
2025-08-15 09:46:26
Numero di risposte : 9
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Il tartufo si mangia rigorosamente crudo, mentre quello nero può essere cotto, ma senza esagerare. Il metodo migliore per rispettare la sua estrema delicatezza è quello di affettarlo sottilmente e adagiarlo direttamente sulla pietanza già bella che cotta. Il contatto con il lieve calore della portata consentirà al tartufo di sprigionare tutto il suo profumo dai piacevoli sentori di nocciola. Il tartufo nero si presta benissimo a essere aggiunto nella preparazione di ripieni per paste o sformati in abbinamento con formaggi delicati e cremosi. Meglio ancora se tritato grossolanamente e aggiunto per la realizzazione di pâtè da gustare tiepidi o leggermente caldi. Il tartufo non deve mai essere accompagnato a piatti troppo elaborati e saporiti in modo da evitare una confusione tra gusti forti e sgradevoli. Meglio, quindi, utilizzare i tartufi freschi come condimento di primi piatti, omelettes, carpacci di carne e pesce o per farciture e ripieni. Per assaporare al meglio il tartufo bianco il consiglio è quello di consumarlo crudo – preferibilmente lamellato – su piatti dal sapore neutro. Il tartufo nero si abbina perfettamente dagli antipasti fino ai secondi: ad esempio può essere tritato con i funghi e olio d’oliva o pestato nel mortaio con olio e sale per condire saporiti primi piatti o ancora tagliato a fette e cotto insieme a secondi di carne. Il gusto è assicurato anche se decidete di consumarlo crudo sulle uova à la coque oppure su verdure come patate, carote e carciofi.
Eufemia Silvestri
Eufemia Silvestri
2025-08-15 08:58:07
Numero di risposte : 8
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Il tartufo è pronto per essere gustato. Ma come? Esiste una grande differenza tra tartufo bianco e tartufo nero: se il primo dà il meglio di sé crudo e semplicemente grattato, il secondo si esalta in cottura. Quindi per il tartufo bianco le ricette più indicate sono quelle semplici che lo pongono al centro del piatto abbinato a gusti delicati, come i tagliolini con grattata di tartufo, l’uovo all'occhio di bue, la battuta di carne o i risotti. Il tartufo nero, invece, sprigiona tutto il suo aroma se sottoposto a cotture non troppo intense, ad esempio nei ripieni, cotto insieme ai risotti, nelle polpette, nei soufflé, nei finger food e nei patè. E, perché no, anche con il pesce.