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Dove mettere il tartufo?

Manfredi Moretti
Manfredi Moretti
2025-09-16 05:28:07
Numero di risposte : 7
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Inserire il tartufo nero all’interno delle pietanze non è affatto scontato. Il tartufo nero può essere tagliato a fette sottilissime con l’apposito tagliatartufi Dopo averne messo una parte in cottura, tieni alcune belle fettine di tartufo nero da mettere direttamente sul piatto a crudo. Per evitare inutili dispersioni di aroma è meglio portare il tartufo nero a temperatura ambiente prima di iniziare a cucinare. Il tartufo nero può essere lavato sotto un filo di acqua Per rimuovere bene tutti i residui di terra conviene utilizzare uno spazzolino dalle setole morbide. Può essere grattugiato, specialmente quando si tratta di inserirlo all’interno di salse e sughi, sempre gli ultimi minuti di cottura per evitare di cuocerlo troppo.
Ileana Martinelli
Ileana Martinelli
2025-09-09 09:31:15
Numero di risposte : 9
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Il tartufo sa arricchire di sapore anche un piatto di verdure, grazie al suo sapore insolito e raffinato. Ad esempio, è perfetto per esaltare il sapore di verdure come zucca, pomodori, spinaci, cavolfiore o carciofi. Le zucchine, perfette sia da sole come contorno che insieme alla pasta, sono verdure che si sposano molto bene con il gusto del tartufo. Avete mai pensato, per esempio, a dei gustosi crostini con crema di zucchine a cui aggiungere qualche scaglia di tartufo. Il sapore delle patate, infatti, si sposa molto bene con quello del tartufo nero, anche nel caso del gratin di patate. Anche verdure come cavolfiori, zucchine o carciofi sono perfette con il tartufo: per esempio, in abbinamento a una componente grassa, come quella del formaggio o del burro. Preparare un piatto a base di verdure, aggiungendo una componente grassa come la besciamella e un tocco di personalità come quello del tartufo, ci permetterà quindi di portare in tavola un piatto originale con cui stupire i commensali: ad esempio, i cavolfiori gratinati con tartufo. In questo caso si può scegliere di condire le verdure con una besciamella arricchita con una crema di tartufo e poi di spolverare il tutto con il parmigiano, per ottenere una crosticina croccante.

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Romano Gentile
Romano Gentile
2025-09-01 16:16:56
Numero di risposte : 14
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La conservazione del tartufo in frigorifero ad una temperatura compresa tra i 3°C e i 6°C è tra i metodi più efficaci. Avvolgete il tartufo nella carta assorbente da cucina quindi riponetelo all'interno di un barattolo di vetro munito di tappo a chiusura ermetica. Ricordatevi di cambiare obbligatoriamente la carta almeno una volta al giorno per evitare che possa diventare troppo umida rovinando di conseguenza il prodotto. Il tartufo nero in questo modo può esser conservato fino ad un massimo di 10 giorni, quello bianco per una settimana. Si tratta di un metodo di conservazione del tartufo un po' controverso in quanto il riso tende a prosciugare il tartufo facendolo diventare secco. Questa tecnica quindi è utile solo nel caso di una breve conservazione di uno o due giorni. Se decidete di adottare questo metodo dovete mettere il tartufo fresco all'interno di un barattolo di vetro, ricoprirlo con il riso e riporlo in frigo per un massimo di due giorni. Per conservare il tartufo sott'olio è necessario pulirlo, tagliarlo a lamelle, posizionarlo all'interno di un barattolo di vetro e ricoprirlo con olio extra vergine di oliva. Conservate il barattolo chiuso in un luogo fresco e asciutto al riparo dalla luce. Questo procedimento va bene sia per il tartufo bianco che per quello nero e il tempo di conservazione è di circa 10 giorni. Dopo aver lavato il tartufo fresco, asciugatelo molto bene con la carta assorbente, inseritelo intero o grattugiato all’interno di un sacchetto per alimenti e posizionatelo in freezer.
Adriano Bernardi
Adriano Bernardi
2025-08-30 13:51:33
Numero di risposte : 18
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Il tartufo bianco si usa per condire i piatti, mentre quello nero ha la funzione di una guarnizione, di accompagnare gli ingredienti nel piatto. Il tartufo bianco, ad avercelo a disposizione, si usa per piatti delicati come risotti, pasta fresca all'uovo, uova, carne cruda e fonduta. Il tartufo nero, invece, è più adatto a piatti dal gusto deciso, come il fagiano in umido o i patè di selvaggina o il civet. Il tartufo va pulito, di regola, subito prima dell'utilizzo, per mantenere al meglio intatta tutta la sua fragranza. Si dice che il tartufo debba stare in un luogo asciutto, perché deve essere protetto dall'umidità. Perciò, molti conservano i tartufi in barattolini pieni di riso. Un altro metodo è tenere il prezioso tubero avvolto in dei panni inumiditi che, però, facciano respirare il tartufo avvolto lì dentro.

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Antonietta Mazza
Antonietta Mazza
2025-08-20 23:36:20
Numero di risposte : 11
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La prima operazione da fare negli altri casi, invece, è fare in modo che il tartufo si conservi correttamente. Per preservarne al meglio l’aroma, è consigliabile riporlo in un frigo non troppo freddo avvolto da carta da cucina, da una garza o da un panno leggero inodore e posto dentro un contenitore di vetro ben chiuso per circa una settimana al massimo se è bianco, per due o tre giorni in più se è nero. La carta dovrà essere cambiata ogni 1/2 giorni per evitare che assorba l’umidità dal tartufo e faccia nascere muffe che possono portare il tartufo a marcire. Per trasferire parte dell’aroma del tartufo a uova o riso, inoltre, possiamo inserirli all'interno del contenitore anche se per un periodo limitato. Esistono anche tecniche di conservazione del tartufo alternative rispetto a quelle tradizionali. Ad esempio quella di congelarlo, intero o grattugiato ma preferibilmente sottovuoto, sapendo però che parte del suo inconfondibile aroma andrà perso. In freezer possiamo conservarlo anche sottoforma di burro tartufato. Per allungare la vita del tartufo possiamo infine conservarlo sott'olio, mettendolo in un barattolo e ricoprendolo completamente.
Kai Fabbri
Kai Fabbri
2025-08-09 17:43:51
Numero di risposte : 9
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Se punti sul tartufo bianco, usalo solo come guarnizione finale grattugiato o a lamelle dopo aver condito la pasta con un buon burro, panna fresca o formaggi cremosi tipo la robiola, che spingono in cremosità. Quello nero, invece, si esalta nell’aroma scaldandolo: via libera alla decorazione come per il precedente – il calore della pietanza darà il suo contributo -, ma anche in veste di farcitura nella pasta ripiena, mescolato con la ricotta per dei ravioli, da servire con il classico burro e salvia, magari arricchito da speck o prosciutto crudo croccante, oppure zucca e funghi insaporiti in padella. Hai dei tortellini o degli anolini da fare in brodo? Una volta impiattati, completa il tutto con il tartufo in lamelle. Sia che scegli il tartufo nero o bianco, il modo migliore per non fare errori è quello di unirlo a lamelle sottili o spolverizzato solo al momento di portare in tavola il piatto. Un classico uovo strapazzato, infatti, può essere decorato con scaglie di tartufo e poi servito come antipasto su un crostino. Affidati al macellaio di fiducia per comprare la carne della tartare: opta per tagli come filetto, lombata, scamone, fesa, noce o magatello, puoi tritarla al coltello a casa oppure farlo fare direttamente a lui, una volta formato con il coppapasta il medaglione, aggiungi sopra il tuorlo d’uovo e il tartufo a lamelle. Non ne servono grandi quantità: bastano qualche goccia o cucchiaio a fuoco spento per dare alle ricette, che siano bruschette, panini, primi o secondi la peculiarità distintiva del tartufo.

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Giacomo Leone
Giacomo Leone
2025-08-09 17:32:10
Numero di risposte : 11
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In questo tipo di preparazioni, potrete cimentarvi nel cucinare il tartufo grattugiato o tagliato a scaglie, che in genere viene aggiunto a crudo alle ricette, creando un mix di profumi avvolgenti e inebrianti. Immanicabili in una cena tipica, sono i crostini al tartufo e formaggio. Tagliate del formaggio filante a fettine sottili, arrostite delle fettine di pane e sistemate il formaggio sul pane finché è ancora caldo. Affettate a scaglie il tartufo nero e adagiatelo su ciascuna fetta di pane. Per un piatto dal gusto ancora più saporito utilizzate delle fette di lardo tagliate sottili al posto del formaggio. Preferite preparare piatti unici a base di tartufo nero? Abbinatelo al carpaccio e delle insalate. In entrambe le ricette potete unire ingredienti differenti: verdure, carne, formaggi, pesce e tartufo. Volete preparare un' insalata gustosa con il tartufo nero? Tagliate a scaglie del parmigiano, lavate e asciugate della valeriana e spezzettate con le mani qualche gheriglio di noce. Condite con olio extravergine d'oliva e un pizzico di sale. Per impreziosire una semplice insalata, potete affidarvi alla salsa tartufata, realizzata con una base di yogurt, aromatizzata con il tartufo grattugiato, uno spicchio d'aglio tritato e un po' di aneto. Un piatto fresco a base di tartufo potete prepararlo con del carpaccio di manzo, della rucola, funghi crudi e tartufo nero. Marinate le fettine di carpaccio con un'emulsione di limone e olio e disponetele in un piatto. Lavate la rucola, asciugatela e sistematela sulla carne. Unite anche i funghi freschi e il tartufo a scaglie. Un abbinamento un po' insolito è tartufo e pesce. Tuttavia con questi due ingredienti potete realizzare un antipasto raffinato. Tagliate al coltello della polpa di pesce spada fresco e servitela con scaglie di tartufo nero, un filo d'olio extravergine d'oliva e qualche goccia di aceto balsamico. Se preferite il tonno o il salmone potete sostituirlo al pesce spada. Una ricetta molto gustosa e veloce è la polenta al tartufo. Si tratta di un piatto caldo e gustoso, perfetto per essere gustato in autunno o nella stagione invernale, e arricchito dall'abbinamento tartufo a fungo. Preparate un sugo di funghi porcini. Nel frattempo cuocete la farina di mais per circa 40 minuti in acqua salata bollente. Mescolate di continuo per evitare la formazione di grumi. Una volta cotta la polenta, servite nei piatti con il sugo di funghi e delle lamelle sottili di tartufo nero. In alternativa potete servire una polenta al formaggio con tartufo nero a scaglie. Vediamo adesso qualche ricetta di carne con tartufo nero. Una ricetta facile e veloce si prepara con delle fette di carne di manzo, formaggio filante e tartufo scorzone. Stendete le fettine di carne su un tagliere, grattugiate del tartufo scorzone sulla superficie, farcite con una fetta di formaggio filante e arrotolate il manzo. Chiudete ciascun involtino con uno stuzzicadenti e cuocete in padella con un filo d'olio extravergine d'oliva. Il tartufo nero si presta per molte preparazioni. Potete usarlo come condimento per dare profumo a un risotto alla parmigiana, per esaltare piatti a base di formaggio o per dare una nota particolare a una vellutata.