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Come utilizzare il tartufo nero fresco?

Guendalina De Angelis
Guendalina De Angelis
2025-09-15 06:22:07
Numero di risposte : 12
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Pulisci il tartufo nero con la dovuta attenzione. Conviene lavarlo sotto un filo di acqua fredda solo prima di utilizzarlo e, per rimuovere correttamente tutti i residui di terra, utilizzare uno spazzolino dalle setole morbide. Usane una parte in cottura e il resto affettalo a crudo direttamente sul piatto. Questo perché il tartufo nero, a differenza del bianco, per sprigionare tutti i suoi profumi e i suoi sapori caratteristici ha bisogno di una temperatura più alta. Perciò, senza esagerare, usane saggiamente una parte in cottura. Conserva il tartufo nero adeguatamente. Il tartufo fresco può durare anche una settimana se conservato in un barattolo asciutto con della carta assorbente all’interno. Fai attenzione però, perché quanto la carta diventa umida va sostituita, e ciò avviene mediamente ogni 2 giorni. Non usare troppi ingredienti in abbinamento. Il tartufo nero quando è in tavola diventa il re indiscusso del piatto, proprio grazie ai suoi sapori così caratteristici. Per valorizzarlo cerca di usare pochi ingredienti scelti con cura.
Lidia Morelli
Lidia Morelli
2025-09-08 07:27:29
Numero di risposte : 13
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Il tartufo nero si esalta in cottura. Quindi per il tartufo nero sprigiona tutto il suo aroma se sottoposto a cotture non troppo intense, ad esempio nei ripieni, cotto insieme ai risotti, nelle polpette, nei soufflé, nei finger food e nei patè. E, perché no, anche con il pesce. Per trasferire parte dell’aroma del tartufo a uova o riso, inoltre, possiamo inserirli all'interno del contenitore anche se per un periodo limitato. Inoltre, esistono anche tecniche di conservazione del tartufo alternative rispetto a quella tradizionale, come congelarlo, intero o grattugiato ma preferibilmente sottovuoto, sapendo però che parte del suono inconfondibile aroma andrà perso.

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Miriam Gatti
Miriam Gatti
2025-09-01 10:54:59
Numero di risposte : 9
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Per cucinare il tartufo nero bisogna scegliere degli abbinamenti semplici che non rischino di coprire o rovinare il suo bouquet complesso e armonioso. I sapori del territorio di raccolta legati alla tradizione sono un modo sicuro di creare accostamenti che valorizzano il tartufo. Ecco alcuni abbinamenti tipici in grado di valorizzare il tartufo nero in cucina: Uova, Burro, Formaggi delicati, Pasta, Risotto, Carni bianche magre, Carni rosse, tartare e tagli pregiati. Il tartufo nero è notoriamente più versatile del tartufo bianco, può essere usato anche in cottura ed è più facile da abbinare, tuttavia per cucinarlo al meglio e senza sprechi è necessario trattarlo con il dovuto rispetto, seguendo alcuni accorgimenti. In generale si può cucinare il tartufo nero anche in piatti caldi poiché, rispetto al bianco, resiste abbastanza bene alle temperature ed è possibile aggiungerlo poco prima di fine cottura. Per evitare inutili dispersioni di aroma è meglio portare il tartufo nero a temperatura ambiente prima di iniziare a cucinare. Il tartufo nero può essere tagliato a fette sottilissime con l’apposito tagliatartufi oppure può essere grattugiato, specialmente quando si tratta di inserirlo all’interno di salse e sughi, sempre gli ultimi minuti di cottura per evitare di cuocerlo troppo. Dopo averne messo una parte in cottura, tieni alcune belle fettine di tartufo nero da mettere direttamente sul piatto a crudo. Oltre al gusto e ai profumi sprigionati dalle fette sul piatto caldo, anche l’occhio sarà in grado di gradire la composizione.
Boris Amato
Boris Amato
2025-08-26 02:10:17
Numero di risposte : 18
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Il tartufo nero ha un aroma che a contatto con il calore si sprigiona maggiormente e, per questo, può essere anche usato come farcitura per pasta fresca o arrosti. Quello nero, invece, si esalta nell’aroma scaldandolo: via libera alla decorazione come per il precedente – il calore della pietanza darà il suo contributo -, ma anche in veste di farcitura nella pasta ripiena, mescolato con la ricotta per dei ravioli, da servire con il classico burro e salvia, magari arricchito da speck o prosciutto crudo croccante, oppure zucca e funghi insaporiti in padella. Hai dei tortellini o degli anolini da fare in brodo? Una volta impiattati, completa il tutto con il tartufo in lamelle. Si procede con la preparazione di un classico risotto: punta su un Carnaroli o un Vialone nano, che tengono bene la cottura, tosta a secco il riso, fallo sfumare con il vino bianco e poi cuoci per assorbimento con un brodo vegetale leggero. Al momento della mantecatura, hai più opzioni: puoi unire il burro e il grana o il parmigiano grattugiato, in modo tradizionale, oppure usare un formaggio dalla nota piacevolmente acida, come un caprino (anche erborinato) o una robiola, per un tocco gourmet. Un altro binomio con cui andare a colpo sicuro per valorizzare il tartufo in cucina è quello con la carne cruda. Si tratta di un abbinamento tipico in Piemonte, che unisce due eccellenze del territorio come la fassona, la razza bovina piemontese nota per avere una carne magra di alta qualità e il tartufo, appunto, bianco (dal gusto più delicato) o nero (più intenso). Affidati al macellaio di fiducia per comprare la carne della tartare: opta per tagli come filetto, lombata, scamone, fesa, noce o magatello, puoi tritarla al coltello a casa oppure farlo fare direttamente a lui. Una volta formato con il coppapasta il medaglione, aggiungi sopra il tuorlo d’uovo (facoltativo) e il tartufo a lamelle.

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Giacomo Carbone
Giacomo Carbone
2025-08-23 11:35:47
Numero di risposte : 16
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Il tartufo, una volta acquistato prima lo si usa e meglio è, in quanto col tempo tende a deperire. Puoi conservarlo in frigorifero pochi giorni avvolto nella carta assorbente, avendo l’accortezza di cambiarla ogni giorno. Ricordati anche che il tartufo va pulito solo al momento di utilizzarlo. Togli con delicatezza la terra in eccesso utilizzando uno spazzolino pulito. Metti il tartufo sotto un filo di acqua corrente fredda e puliscilo con estrema delicatezza. Asciuga il tartufo alla perfezione con un panno pulito o con della carta assorbente. A questo punto non ti resta che tagliarlo a fettine sottili con l’affetta tartufi, utilizzandone una parte per il soffritto e una parte a crudo, per guarnire le tagliatelle. Mettere in una padella lo spicchio d'aglio in camicia e l'olio extra vergine di oliva. Lasciar soffriggere a fuoco basso. Eliminare l'aglio prima che prenda colore e aggiungere il tartufo. Mescolare, regolare di sale e lasciare insaporire per qualche secondo. Cuocere le tagliatelle e scolarle al dente, conservando un mestolo di acqua di cottura. Versare le tagliatelle nella padella insieme alla salsa di olio e tartufo, aggiungendo l'acqua di cottura. Saltare per qualche secondo e servire.
Miriam Coppola
Miriam Coppola
2025-08-09 19:44:02
Numero di risposte : 15
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Potete usare il tartufo nero subito per preparare tanti piatti gustosi. Partendo dagli antipasti, potrete cimentarvi nel cucinare il tartufo grattugiato o tagliato a scaglie, che in genere viene aggiunto a crudo alle ricette, creando un mix di profumi avvolgenti e inebrianti. Immancabili in una cena tipica, sono i crostini al tartufo e formaggio. Per un piatto dal gusto ancora più saporito utilizzate delle fette di lardo tagliate sottili al posto del formaggio. Il tartufo nero si presta per molte preparazioni, potete usarlo come condimento per dare profumo a un risotto alla parmigiana, per esaltare piatti a base di formaggio o per dare una nota particolare a una vellutata. Potete anche unire il tartufo nero al carpaccio e a delle insalate, in queste ricette potete unire altri ingredienti come verdure, carne, formaggi e pesce.

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