Il tartufo è diffuso anche in molti altri paesi.
Il Piemonte è, storicamente, la regione del tartufo per eccellenza: zone come Langhe, Roero e Monferrato, infatti, danno i natali al Tartufo Bianco Pregiato, noto anche come Tartufo Bianco d’Alba, e alle altre varietà commestibili, come il Nero Pregiato, lo Scorzone o l’Uncinato.
I tartufi piemontesi, tuttavia, non sono gli unici a spiccare in Italia.
Anche regioni l’Umbria e le Marche, infatti, sono zone molto note per la raccolta dei tartufi: la prima per il Nero di Norcia, la seconda per il tartufo di Acqualagna.
Ma i tartufi si trovano anche in Veneto e Lombardia e, in generale, lungo tutta la dorsale appenninica.
In Emilia-Romagna, quindi, ma anche Liguria, Molise, Toscana, Lazio, Campania, Calabria… e persino in Sicilia!
In Francia, nella zona della Provenza e del Périgord, ad esempio, ma anche nel sud dell’Inghilterra, in Spagna (nella provincia di Soria) e in Romania, Bulgaria e Istria.
Qui si trovano ottimi esemplari di tartufi bianchi pregiati; il Périgord, invece, è noto per gli esemplari di tuber melanosporum, il tartufo nero (detto Truffe Noire du Pèrigord), che vengono raccolti anche in Spagna e Australia; in Francia si trova anche le Truffe de Bourgogne o de Champagne (il tartufo uncinato).
Il tartufo è presente poi anche in Austria, Belgio, Danimarca, Germania, Grecia, Irlanda, Lussemburgo, Olanda e Polonia.
In questo caso è l’Oregon meridionale la zona con l’habitat più adatto alla crescita dei tartufi.
Qui si trova il tartufo nero pregiato, ma sono state scoperte anche quattro specie autoctone: l’Oregon Winter White Truffle, l’Oregon Spring White Truffle, l’Oregon Black Truffle e l’Oregon Brown Truffle.