Per prima cosa devi decidere quali sono i luoghi di interesse che vuoi visitare. Quando non si conosce una città questa è la parte più difficile. Io inizio le mie ricerche studiando le guide di viaggio cartacee. Segno su un foglio i luoghi che potrebbero interessarmi: le strade più belle, i monumenti, i musei, i mercati, insomma proprio tutto quello che potrei aver voglia di vedere.
All’inizio della mia ricerca non escludo nulla come se avessi tantissimo tempo a disposizione. Alcuni siti degli enti del turismo sono fatti molto bene e danno già delle indicazioni di percorsi o informazioni utili sui trasporti, sugli orari di apertura di musei o su eventuali chiusure temporanee. Sui siti degli enti si possono anche scoprire mostre o manifestazioni che potrebbero essere in programma durante il nostro viaggio.
Molti permettono anche di scaricare dei pdf che possono essere utili da portare con noi in viaggio o alcuni consentono anche di richiedere del materiale che ci viene spedito direttamente a casa. A questo punto faccio una ricerca sui blog, solitamente più emozionali rispetto alle guide, e mi aiutano a fare una scrematura nel caso non ci sia abbastanza tempo per vedere tutto che ho inserito nei miei elenchi. Inoltre molto spesso sui blog si ottengono informazioni pratiche per visitare determinati posti che non sempre si trovano sui siti ufficiali come consigli sugli orari migliori per ridurre le code di ingresso, su dove trovare parcheggio o sugli spostamenti con i mezzi pubblici.
Una volta stilato l’elenco dei posti che voglio visitare, li vado ad inserire su Google Maps, utilizzando la funzione I tuoi luoghi. In questo modo cerco di suddividerli per zone e li rimetto in ordine. Creo dei piccoli gruppi di cose che potrei vedere in mezza giornata, tenendo conto delle distanze a piedi o di eventuali spostamenti in auto o con mezzi pubblici. Calcolo anche i tempi di visita di musei, mostre o i punti dove potrei fermarmi un po’ di più per scattare qualche foto o semplicemente godermi il panorama.
Prima di partire faccio sempre una ricerca anche sui ristoranti, i locali per l’happy hour, i migliori posti per fare una sosta o il migliore street food. A volte scopro dei posti che voglio assolutamente provare e allora cerco di programmare i miei percorsi giornalieri per fare in modo di capitare in quel locale all’ora di pranzo o di cena. Creare un itinerario perfetto mi aiuta ad ottimizzare i tempi e a vedere il più possibile nel tempo che ho a disposizione.
Allo stesso tempo non lascio mai i tempi troppo stretti per poter inserire qualche deviazione imprevista.