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Qual è la patria del tartufo?

Luisa Ruggiero
Luisa Ruggiero
2025-08-31 06:39:14
Numero di risposte : 13
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Renda la sua vacanza autunnale a Torino ancor più memorabile con una visita delle colline piemontesi, patria del tartufo italiano. In Piemonte, questo periodo dell’anno si festeggia con mercati del tartufo, cacce al tartufo e, naturalmente, piatti a base di tartufo. Il più famoso mercato piemontese del tartufo è quello di Alba: si tratta infatti della più grande e prestigiosa fiera del tartufo della regione. Durante la stagione del tartufo, in Piemonte potrà trovare un’ampia varietà di mercati dedicati, con premi per i tartufi più belli, più grandi e più saporiti. Potrà assaggiare e acquistare una vasta gamma di prodotti locali a base di tartufo, dall’olio al miele, dal formaggio al cioccolato.
Italo Villa
Italo Villa
2025-08-24 23:55:54
Numero di risposte : 14
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La patria del tartufo è una regione caratterizzata da condizioni climatiche e ambientali uniche. Acqualagna è diventata la casa naturale del tartufo proprio perchè possiede tutte le caratteristiche climatiche e ambientali che la rendono l’unica zona in cui il tartufo può essere raccolto e commercializzato tutto l’anno. Le Marche si ritagliano, cosi, un ben meritato ruolo di primo piano, infatti è proprio grazie al tartufo, specialmente quello Bianco, il più pregiato, che le Marche sono diventate la casa di questa “radice” così prelibata. Acqualagna è la patria del Tartufo.

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Manuela Ferrara
Manuela Ferrara
2025-08-12 10:54:05
Numero di risposte : 10
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L’Italia, con la Francia, è il principale Paese al mondo per raccolta e lavorazione del tartufo. Fungo e Tartufo seleziona principalmente tartufi raccolti dai cercatori nelle langhe piemontesi, in Umbria, Toscana e nelle Marche. La ricerca del tartufo si svolge durante tutto l’anno, ma nelle diverse stagioni, in base alle zone di ricerca, troveremo a maturazione differenti specie di tartufo. Gli alberi vicino ai quali si ricerca il tartufo sono diversi: in particolare possiamo trovare il prezioso tubero nei pressi del noce, del pino, del pioppo, del carpino, dell’abete o del castagno. ma anche sotto a frassini, olmi, aceri, ginestre, noccioli o querce. Durante battute di caccia al tartufo nelle Langhe piemontesi e nei boschi dell’Umbria, i nostri tartufai sono sempre alla ricerca della miglior materia prima per la produzione delle nostre specialità a base di tartufo.
Alessandro Guerra
Alessandro Guerra
2025-08-12 09:47:45
Numero di risposte : 13
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Chi nasce in Italia tende a ritenere che il tartufo sia un prodotto locale, esclusivamente locale. Il tartufo in Italia Partiamo dunque dall’Italia, dove le specie commercializzabili sono in tutto 9, comprese le tipologie più note, Tuber Magnatum Pico (o tartufo bianco) e Tuber Melanosporum (tartufo nero pregiato). La regione italiana più nota per il tartufo, sia per ragioni commerciali che storiche che culturali, è il Piemonte, dove si svolge anche la Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba. Tuttavia, il tartufo è presente in moltissime altre regioni d’Italia. Il tartufo bianco è diffuso in Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Marche, Lazio, Molise, Abruzzo, Basilicata e Campania. Il tartufo nero pregiato anche in Liguria, Lombardia, Trentino. Nonostante la fama del Piemonte, il tartufo bianco non cresce solo in Italia. Si trova anche in Croazia, nello specifico in Istria, in Bulgaria e Romania. Per quanto riguarda il tartufo nero pregiato invece, la presenza è da rintracciare in molte nazioni europee, tra cui Francia in primis, dove prende il nome di truffe noire du Périgord, in Spagna, Bulgaria e Portogallo. Infine il tartufo estivo scorzone è presente, oltre che in Italia, anche in Turchia, Corea del Nord, Corea del Sud e Marocco. Le ragioni censite per la presenza di tartufi dal Centro Nazionale Studi sul Tartufo sono 29. Tra esse troviamo, oltre l’Italia: Algeria, Austria, Belgio, Bulgaria, Canada, Cina, Corea del Nord e Corea del Sud, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Gran Bretagna, Grecia, Irlanda, Israele, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Marocco, Messico, Norvegia, Olanda, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca. Tra tutti i paesi, si contende il primato per numero di varietà con l’Italia la Francia con 24 varietà registrate.

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Marina Neri
Marina Neri
2025-08-12 06:30:01
Numero di risposte : 11
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Il famoso tartufo bianco d’Alba che da ottobre a novembre, farà arrivare in città migliaia di visitatori. Nelle sue strade, soprattutto lungo la centralissima via Vittorio Emanuele che da piazza Savona, nelle vicinanze della Stazione, porta alla piazza del Duomo, decine e decine di visitatori sorridenti si incrociano, si fermano ad ammirare i preziosi tartufi esposti al mercato o nelle vetrine dei più eleganti negozi di gastronomia dove fanno compagnia ai formaggi e ai vini più pregiati. Al pranzo offertoci dall’Ente del Turismo Langhe Monferrato Roero dopo il tradizionale vitello tonnato, anche noi abbiamo gustato dei delicatissimi tajarin con burro e tartufo, accompagnati da un bicchiere di Arneis, il pregiato vino bianco del Roero. Per tutto il periodo autunnale è possibile l’acquisto del Tartufo Bianco d’Alba nei negozi specializzati della Città. Fiera del Tartufo Bianco d’Alba tel. +39 0173 361051 – [email protected]
Vienna De Santis
Vienna De Santis
2025-08-12 06:15:37
Numero di risposte : 12
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Il tartufo nero si può trovare spontaneamente anche in tantissime altre regioni italiane, per esempio in Lombardia, specialmente nella zona dell’Oltrepò Pavese e nel bergamasco. In Veneto, in Emilia-Romagna, in Liguria, in Toscana, nel Lazio, in Abruzzo e, più al sud, si raccolgono ottime quantità di nero pregiato in Campania, Sicilia ma, soprattutto, tra Basilicata e Calabria. Non sono le uniche zone in Italia dove poter trovare il tartufo nero pregiato, ovviamente, ma sono sicuramente quelle più vocate. Sebbene sia presente anche in tante altre città del mondo, si può tranquillamente dire che il tartufo nero sia una specialità italiana, perché maggiormente presente nella nostra penisola. Parlare di città è un po’ inappropriato, si trovano tartufi neri di buona qualità nella regione francese del Périgord, in Svizzera, in Spagna e addirittura in alcuni boschi dell’Oregon, negli USA.

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