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Come tagliare il tartufo senza affettatartufi?

Clea Montanari
Clea Montanari
2025-08-23 12:10:45
Numero di risposte : 8
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In mancanza di un affettatartufi è possibile, con la dovuta attenzione, utilizzare un pelapatate. Soprattutto nel caso del tartufo bianco è necessario affettare il tartufo in modo sottile e uniforme, per evitare di rovinarlo, ecco perché sarebbe sempre meglio utilizzare un affettatartufi ma, con la dovuta attenzione, anche in questo caso si può provare con un pelapatate molto affilato. Per quanto riguarda il tartufo bianco, però, andrebbe evitata la grattugia, poiché verrebbe irrimediabilmente rovinato. Inoltre, come già anticipato, il tartufo bianco va affettato solo a crudo sopra il piatto ancora caldo.
Isabella Costa
Isabella Costa
2025-08-14 05:00:14
Numero di risposte : 13
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Il tartufo non si grattugia, ma si possono fare delle eccezioni. Il punto di forza del tartufo bianco è il profumo, quindi svolge principalmente il ruolo di aroma. Pertanto, al fine di risaltarne l’aroma, il tartufo bianco, che ha già la scorza delicata, dev’essere tagliato in fette sottili. Quindi, il tartufo bianco può essere affettato, ma non deve assolutamente essere grattugiato. Nonstante questa ed altre rare eccezioni, l’esperta non manca di ricordare che, in generale, il tartufo non si grattugia, ma si affetta. Strumento che per essere efficace deve sì avere una lama affilatissima, ma non deve essere in acciaio. Per ottenere delle fette di tartufo dello spessore giusto, é meglio utilizzare un affettatartufi in legno.

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Evangelista Coppola
Evangelista Coppola
2025-08-14 04:57:52
Numero di risposte : 9
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Il tartufo bianco, il tuber magnatum pico, è una qualità molto aromatica, dal profumo persistente. La sua caratteristica è proprio il profumo, non la consistenza: la scorza esterna è delicata, a differenza del tartufo nero, e deve essere affettato il più sottile possibile. Ha bisogno di una lamella sottilissima, in bocca deve somigliare ad un'ostia. Le fette di tartufo si misurano in micron, un centesimo di millimetro, praticamente come i capelli: sono spessori finissimi. Si deve esaltare l'aroma, l'esperienza aromatica. Il tartufo si grattugia o no? Arrivate al dubbio cruciale, Giorgia Lady Truffle Rome fa un'unica eccezione: in alcuni casi la versione grated del tartufo può passare, ma solo con il nero, e a seconda del tipo di piatto/effetto che si vuole ottenere. Stop. Eccezioni rare che confermano comunque la regola: guai a farlo col bianco, ne spezzereste l'essenza umida e gli effluvi profondi. Se vuoi dare un carattere diverso al piatto, il nero lo puoi grattugiare per amalgamarlo meglio. Ma in generale i tartufi si affettano, non si grattugiano come il parmigiano. Il tartufo ha il suo strumento professionale, l'affettatartufi. L'affettatartufi deve avere una lama affilatissima, ok, non lo mettiamo in discussione. E il corpo? Non in acciaio. Il tartufo bianco nasce prevalentemente vicino ai corsi fluviali, ha una consistenza relativamente più morbida rispetto al nero. Se lo affetti su una superficie d'acciaio, questo farà attrito ed effetto ventosa col risultato di portare la mano ad imprimere più forza, e la fetta verrà più spessa e meno omogenea. Invece per dare ad ogni forchettata che mangi lo stesso sapore, le lamelle di tartufo devono essere tutte dello stesso spessore. È importante anche che l'affettartufi non faccia gioco tra una fetta e l'altra: il meccanismo deve essere preciso, fermo sul supporto, con una lama a filo per ottenere piccole ostie aromatiche tutte uguali. L'investimento imperdibile è un affettatartufi di legno trattato con finitura idrorepellente, in grado di scongiurare spessori da prosciutto al coltello. Solo così si potranno ottenere splendidi petali di tartufo con cui adornare piatti irripetibili. E mettete giù quella grattugia.
Stella Ferrari
Stella Ferrari
2025-08-14 03:24:58
Numero di risposte : 7
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Il tartufo andrebbe pulito del tutto solo al momento dell’utilizzo. Prima regola: il tartufo bianco va sempre servito così com’è, né cotto né cucinato. Per grattugiare il tartufo su tagliolini, risotti, uova all’occhio di bue, battute di carne e quant’altro è bene usare una mandolina apposita, chiamata taglia tartufi o grattugia per tartufi Microplane. Si tratta di un accessorio in acciaio inox che presenta una lama tagliente e regolabile, per avere delle fettine sottili o sottilissime di tartufo. Ora non resta che capire quando il tartufo deve essere grattugiato. Ebbene, il galateo in questo caso insegna di farlo direttamente a tavola, in modo da non dare l’impressione di ‘contare’ lontano dai commensali le fettine di tartufo che cadono in ogni piatto. Tartufi lavati sotto l’acqua corrente e poi infilati nel congelatore, tartufi bianchi fritti, tartufi tagliati a pezzi e cotti in umido: di scempi e di atti blasfemi, quando di parla di tartufi, non ne mancano davvero mai. Il tartufo, prima di grattugiarlo si potrà procedere alla pulizia, con uno spazzolino, qualche goccia d’acqua – non troppa – ed eventualmente un coltellino per pulire le particine più difficili.

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Stefania Palmieri
Stefania Palmieri
2025-08-14 01:27:52
Numero di risposte : 6
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Per tagliare il tartufo senza affettatartufi non ci sono indicazioni precise, si consiglia però di affettarlo sottilmente con l’apposito taglia tartufi. Il tartufo si abbina alla perfezione con piatti dal sapore delicato come le uova in camicia o al tegamino, le fettuccine, i risotti, i ravioli, ripieni per verdure come nel caso delle cipolle, la battuta di Fassona al coltello o un gustoso piatto a base di filetto. Ecco quindi come pulire il tartufo e come conservarlo correttamente. Fatto questo il tartufo sarà pronto per essere affettato sottilmente con l’apposito taglia tartufi, per condire primi piatti, uova o aromatizzare teneri filetti. Il tartufo nero può essere aggiunto alle pietanze in cottura, all'ultimo. La varità bianca, inoltre, dovrebbe essere utilizzata da grattugiare senza cottura, prevalentemente su pietanze fredde o crude, per preservarne tutto l'aroma e il lieve sentore di nocciola.
Sergio Milani
Sergio Milani
2025-08-14 00:33:36
Numero di risposte : 9
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Per godere al meglio del sapore sprigionato da questo fungo, sono necessari alcuni passaggi fondamentali da eseguire prima di tagliarlo o affettarlo con un affetta tartufi. E’importante inoltre che il tartufo sia stato conservato correttamente e pulito dalla terra. Togliere la terra dal tartufo con un pennello o spazzolino Importante: non mettere il tartufo sotto l’acqua Prendere l’affetta tartufi e pulirla con acqua Posizionarsi sopra il piatto e far scivolare dolcemente il tartufo sulla lama Tagliare sempre a spicchi o strisce sottili e lascia che facciano la loro magia.

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