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Come si grattugia il tartufo?

Ortensia Giuliani
Ortensia Giuliani
2025-09-16 03:57:29
Numero di risposte : 12
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Ecco perché, oltre alla possibilità di essere affettati a crudo direttamente nel piatto, possono essere anche grattugiati senza grossi problemi durante la preparazione della pietanza, pochi minuti prima della fine della cottura, facendo attenzione a non bruciarli. Per quanto riguarda il tartufo bianco, però, andrebbe evitata la grattugia, poiché verrebbe irrimediabilmente rovinato. In mancanza di un affettatartufi è possibile, con la dovuta attenzione, utilizzare un pelapatate. Soprattutto nel caso del tartufo bianco è necessario affettare il tartufo in modo sottile e uniforme, per evitare di rovinarlo, ecco perché sarebbe sempre meglio utilizzare un affettatartufi ma, con la dovuta attenzione, anche in questo caso si può provare con un pelapatate molto affilato. Così come suggerisce il verbo, dovresti usare un apposito affettatartufi, un oggetto pensato apposta per affettarlo in modo sottile e uniforme.
Elga Farina
Elga Farina
2025-09-10 23:09:21
Numero di risposte : 10
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Cosa usare per grattugiare il tartufo. Il tartufo può essere aggiunto ai piatti in due modi: all’interno della pietanza, come per esempio nel caso di una salsa tartufata, oppure fresco. In questo caso, molti decidono di grattugiarlo sul piatto, usando la classica grattugia per tartufi. Un affetta tartufo professionale deve essere dotato, inoltre, anche di una rondella per il taglio, che vi permetterà di scegliere lo spessore delle scaglie. Un affetta tartufo professionale deve essere, inoltre, comodo da impugnare e utilizzare: nella scelta, oltre al materiale utilizzato e al tipo di lama, prestate quindi attenzione anche a questo fattore. Dopo aver pulito il vostro tartufo seguendo i nostri consigli, infatti, non vi rimane che ruotare la rondella fino a raggiungere lo spessore desiderato e poi passare delicatamente il tartufo sulla lama. Et voilà, i vostri petali di tartufo sono pronti per essere usati per lo scopo finale: aggiungere tutto il loro straordinario sapore ai vostri piatti.

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Riccardo De luca
Riccardo De luca
2025-08-29 03:49:25
Numero di risposte : 13
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Il tartufo in quanto tale, tutto il tartufo, è composto all’80% di acqua. Per questo incide molto anche il fattore estetico. La lamella bianca o nera ha un impatto diverso al tavolo. Il tartufo bianco per sprigionare la sua aromaticità ha bisogno di una superficie ampia sopra un piatto caldo, prevalentemente. Per questo è errato grattugiare il tartufo bianco, che va esclusivamente lamellato. Per quanto riguarda il tartufo nero invece, può essere corretto dire che in linea di massima va grattugiato e non lamellato. Si trova frequentemente che viene grattugiato come il parmigiano. Il tartufo nero in generale può essere considerato un pochino più grossolano, tanto che viene addirittura cotto. Oppure può accadere che sulla base del piatto venga grattugiato e una volta portato ai commensali venga lamellato. Insomma non è sbagliato lamellare il tartufo nero, ma non c’è motivo per cui non si debba grattugiare.
Lorenzo Ferretti
Lorenzo Ferretti
2025-08-23 03:46:24
Numero di risposte : 15
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Il taglia tartufo, chiamato anche affettatartufi, è un semplice attrezzo simile ad una grattugia, composta da una base che può essere di legno o acciaio, e di una lama in cui si fa scorrere il tartufo per tagliarlo a fette. L'utilizzo è semplice: basta regolare la lama d'acciaio (che può essere seghettata o liscia) dello spessore desiderato, e far scivolare il tartufo sul corpo dell' affetta tartufi (che può essere in legno o acciaio inox). Questo movimento porterà ad ottenere fette di tartufo tutte dello stesso spessore, da far cadere su un bel piatto di tagliolini o uova al tegamino.

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Massimo Cattaneo
Massimo Cattaneo
2025-08-14 04:50:58
Numero di risposte : 7
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No, no, i tartufi si affettano, non si grattugiano. Il tartufo bianco, il tuber magnatum pico, è una qualità molto aromatica, dal profumo persistente. La sua caratteristica è proprio il profumo, non la consistenza: la scorza esterna è delicata, a differenza del tartufo nero, e deve essere affettato il più sottile possibile. Ha bisogno di una lamella sottilissima, in bocca deve somigliare ad un'ostia. Le fette di tartufo si misurano in micron, un centesimo di millimetro, praticamente come i capelli: sono spessori finissimi. Si deve esaltare l'aroma, l'esperienza aromatica. Arrivate al dubbio cruciale, Giorgia Lady Truffle Rome fa un'unica eccezione: in alcuni casi la versione grated del tartufo può passare, ma solo con il nero, e a seconda del tipo di piatto/effetto che si vuole ottenere. Se vuoi dare un carattere diverso al piatto, il nero lo puoi grattugiare per amalgamarlo meglio. Ma in generale i tartufi si affettano, non si grattugiano come il parmigiano. Il tartufo ha il suo strumento professionale, l'affettatartufi.
Fulvio Donati
Fulvio Donati
2025-08-14 04:44:13
Numero di risposte : 13
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Per grattugiare il tartufo su tagliolini, risotti, uova all’occhio di bue, battute di carne e quant’altro è bene usare una mandolina apposita, chiamata taglia tartufi o grattugia per tartufi Microplane. Si tratta di un accessorio in acciaio inox che presenta una lama tagliente e regolabile, per avere delle fettine sottili o sottilissime di tartufo. Ora non resta che capire quando il tartufo deve essere grattugiato. Ebbene, il galateo in questo caso insegna di farlo direttamente a tavola, in modo da non dare l’impressione di ‘contare’ lontano dai commensali le fettine di tartufo che cadono in ogni piatto. Il tartufo bianco va sempre servito così com’è, né cotto né cucinato. Le alte temperature, infatti, distruggono tutte le proprietà che lo rendono famoso. Il tartufo nero può invece essere gustato dopo una veloce cottura, che anzi può esaltarne gli aromi.

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