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Come si chiama chi cerca i tartufi?

Loris Serra
Loris Serra
2025-09-07 02:50:44
Numero di risposte : 18
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Quella del cavatore – così si chiama chi va alla ricerca di tartufi – non è un’attività semplice e i motivi sono diversi. Occorre conoscere bene il territorio, svegliarsi molto presto la mattina o uscire tardi la sera, camminare ore e ore nei boschi insieme ai propri cani, avere a che fare col brutto tempo o con il caldo e spesso si torna a casa a mani vuote. La curiosità comunque è tanta vero? Il patentino per ricercare tartufi prima di tutto. Andare per tartufi significa avere a che fare con la terra e la natura. Serve rispetto, educazione e grande attenzione ai luoghi che ci ospitano. Ci sono delle regole ben precise e la prima è molto semplice: non tutti possono uscire alla sua ricerca, ma solo chi ha superato l’esame presso la Comunità montana competente e ha ottenuto il tesserino che permette la raccolta. Un documento che va rinnovato annualmente e servirà per essere identificati in caso di controlli. Non solo, superare l’esame significa aver acquisito le conoscenze necessarie sulle tecniche di raccolta, sulle normative nazionali e regionali e sul riconoscimento dei tartufi.
Antonietta Monti
Antonietta Monti
2025-09-02 23:43:27
Numero di risposte : 9
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Chi cerca i tartufi è un duo indissolubile “il trabuj” e il “trifulau”. Il “trifulau” è un personaggio solitario, molto riservato, che vive un legame molto stretto con il suo cane e con la natura. Il “mestiere” del Trifulau Fin da ragazzo, mi pareva che andando per i boschi senza un cane avrei perduto troppa parte della vita e dell’occulto della terra. Questo mestiere non si poteva improvvisare: occorreva avere una buona resistenza fisica, per sopportare la fatica di lunghe camminate dopo una pesante giornata di lavoro, ma anche coraggio, per avventurarsi da soli, di notte, per valli e colline, dove si potevano fare brutti incontri. Il trifulau si muove di notte, per le condizioni atmosferiche più adatte alla cerca, perché il cane è meno disturbato, perché il buio e la nebbia proteggono da occhi indiscreti. Il trifulau cammina con molta agilità e perizia, superando ogni tipo di ostacolo, conosce a memoria ogni fosso, ogni pendio. Sa quando crescono i tartufi, quali sono gli alberi che “li danno”, come trattare il suo cane e come ricompensarlo, e sa, infine, che un bel tartufo vale una fortuna!

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Kris Valentini
Kris Valentini
2025-08-28 13:45:20
Numero di risposte : 9
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Non serve soltanto avere un ottimo cane addestrato per essere considerati dei “tartufai”, ma occorre soprattutto continuità nel praticare questa attività, poiché acquisire esperienza in questo campo è fondamentale. Indispensabile per un tartufaio è conoscere il posto dove si trovano le tartufaie, chiamate anche “pasture”. Per trovare il prezioso tubero, il tartufaio si avvale di un cane. Tutti i quadrupedi sono addestrabili alla ricerca del tartufo, ma naturalmente ci sono vari fattori che influenzano la riuscita dell’addestramento del proprio amico a quattro zampe tra cui la voglia di apprendere, la razza e la sua età. Normalmente si preferisce iniziare l’addestramento con un cucciolo di pochi mesi e di razza, o quanto meno di un incrocio ben definito.
Nico Longo
Nico Longo
2025-08-15 08:27:46
Numero di risposte : 12
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Il cercatore di tartufi in Piemonte si chiama trifolao. È il protagonista della raccolta del tartufo, attività che condivide con il proprio cane. Il tartufo, sia bianco sia nero, è una “spia ecologica”, nel senso che in ambienti inquinati o utilizzati per coltivazioni intensive non può svilupparsi. Cercare e trovare tartufi è un gioco divertente per il cane e, per qualunque trifolao, una grande soddisfazione che va ben oltre il ricavo economico.

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Giovanna Romano
Giovanna Romano
2025-08-15 05:34:32
Numero di risposte : 13
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trifolao Cercatore e raccoglitore di tartufi. Il tubero perfetto è stato trovato lunedì da un cavatore locale nelle campagne di Urbino grazie al fiuto dei suoi cani. Esattamente 485 grammi di peso per un giorno di grande festa tra il "trifolau", i suoi cani e la famiglia anche perché pezzature di sì fatte consistenze vengono pagate al di fuori dei prezzi di mercato. Se fino a pochi anni fa la figura classica del «trifolao» era quella di un anziano e un po’ burbero cercatore con la camicia a scacchi e il suo fedele cane, oggi è sempre più facile scovare per i boschi giovani esperti e professionisti che si occupano non solo di deliziare il palato dei gourmet, ma anche di analizzare il suolo, tutelare e valorizzare piante e terreni. Da non perdere le emozionanti escursioni accompagnati dal «trifolao», il ricercatore di tartufi, e dal suo cane lungo piste ombrose che risalgono le vigne dorate. Il mercato apre dalle 9 alle 20; da mezzogiorno alle 15,30 e dalle 17 alle 19,30 sono disponibili i punti ristoro, anche con possibilità d’asporto; alle 16 iniziano le simulazioni della ricerca del tartufo fatte dai cani del “trifolau”.
Flavio Montanari
Flavio Montanari
2025-08-15 04:36:52
Numero di risposte : 15
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Si chiama trifulau ed è il raccoglitore di tartufi, trifule in piemontese, che cerca con l’aiuto del tabui, il suo cane. Il trifulau Marco con Dina. In effetti è proprio il tabui il protagonista diretto di questo lavoro, tant’è che anni fa, a Roddi, esisteva l’Università dei cani da tartufo che accoglieva solo cani di razza bastarda e con meno di otto mesi di età. È lui che, caratterizzato da un fiuto finissimo e addestrato a riconoscerne l’aroma, individua il tartufo nel bosco e consente al cercatore di individuare il luogo esatto da cui estrarlo delicatamente con un apposito zappino (sapin) o direttamente con le mani per evitare di danneggiarlo.

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