Il botulino è una tossina piuttosto pericolosa per la salute degli essere umani, che può formarsi all'interno dei barattoli di cibo, soprattutto conserve e prodotti sott'olio. Quelli che si acquistano nei supermercati sono soggetti a rigidi protocolli, passaggi di confezionamento, processi di sterilizzazione e controlli, quindi raramente presentano questo rischio. Lo stesso però non si può dire per conserve o verdure sott'olio che si realizzano in autonomia. Particolarmente a rischio i preparati con la presenza di olio perché quest'ultimo crea un ambiente anaerobico, perfetto per la proliferazione del botulino. Questa tossina è presente in molti ambienti, compresi i terreni agricoli e l'acqua, ma il modo più comune in cui le persone vi entrano in contatto è attraverso l'ingestione di cibi non correttamente conservati, soprattutto le conserve o i prodotti sott'olio preparati in casa. Il motivo sta infatti nel loro metodo di conservazione, visto che il batterio che da vita al botulino riesce a crescere e moltiplicarsi in ambienti senza ossigeno, infettando il cibo presente.
Gonfiore del barattolo, dovuto alla formazione di gas prodotti dal botulino stesso. Cambiamenti nell'odore del contenuto del barattolo. Consistenza anomala del contenuto del barattolo come formazione di grumi o altri elementi insoliti tra i quali la separazione dell'olio in caso di prodotti sott'olio. Colorazione alterata del contenuto del barattolo. Se si sospetta che il barattolo che si sta maneggiando sia contaminato dal botulino è fondamentale non consumarne il contenuto ma gettarlo immediatamente.
Quando si preparano conserve di pomodoro o verdure sott'olio in casa è sempre meglio bollire i vasetti (almeno 10 minuti) prima del loro utilizzo. Utile a scongiurare la formazione del botulino anche l'aggiunta di sale e aceto nella salamoia di cottura - 15% di sale e 1/2 di aceto, con acidità che raggiunge almeno al 5,5% (pH 4,5%). Una volta aperto il barattolo, conservarlo sempre in frigorifero ed evitare le contaminazioni crociate.