Per un risotto mantecato a regola d’arte, ci sono alcune regole semplici ma imprescindibili. Innanzitutto la mantecatura richiede un elemento grasso, proprio perché faccia da legante. Dobbiamo inoltre lavorare solo a fuoco spento. Altra cosa: in teoria non si usa nessun utensile, semplicemente si scuote con energia il tegame tenendolo dai lati. Per riuscirci bisogna prima acquisire una certa esperienza, quindi le prime volte possiamo anche aiutarci con un cucchiaio di legno.
Nella maggior parte dei casi, per la mantecatura del risotto si utilizzano prodotti caseari. A cominciare dal burro, che dev’essere freddissimo: in questo modo si crea uno sbalzo termico con il riso bollente, che incrementa il grado di cremosità. Inoltre riusciamo a sfruttare in toto la parte grassa, anziché quella liquida. Tagliamo il burro a pezzetti, trasferiamolo nella casseruola già contenente il risotto e aspettiamo per 4-5 minuti. Dopo di che, mescoliamo con delicatezza. Infine mantechiamo, scuotendo il tegame. Si forma l’onda? Perfetto!
Volendo, possiamo anche mantecare il risotto con formaggio grattugiato e burro, seguendo lo stesso procedimento. Burro e formaggio si aggiungono nello stesso momento, cioè a cottura terminata. Abbiamo finito il burro o vogliamo evitare derivati di origine animale? Un’ottima alternativa è l’olio extravergine di oliva. Tra l’altro, molti lo preferiscono quando si tratta di mantecare un risotto di pesce o a base di verdure. Anche in questo caso, occhio alla temperatura: è preferibile che l’olio sia freddo. Al termine della cottura, dobbiamo solo versarne uno-due cucchiai a filo sul risotto, mescolando con il cucchiaio di legno oppure scuotendo la pentola. Decidiamo poi se aggiungere il formaggio grattugiato. Prima di impiattare, lasciamo riposare per un paio di minuti.