Italia,  Viaggi

Gita al Castello di Pagazzano

La Lombardia è una terra ricca di tesori da scoprire. Pur essendo lombarda di nascita, spesso mi dimentico della bellezza a portata di mano che la mia regione può offrire. Ma basta una gita fuori porta in quel di Bergamo a ricordarmelo. Un esempio è il Castello di Pagazzano, situato nell’omonimo comune della provincia di Bergamo.

La storia del castello

La costruzione difensiva risale al 1354. Il castello fu fondato in seguito alla conquista di Bergamo da parte dei Bernabò. Nel corso del XV secolo Pagazzano divenne dominio visconteo, per essere poi trasformato in residenza signorile da Galeazzo Visconti nel corso del 1500. Tuttavia la facciata non mutò, rimanendo pressoché invariata nel suo aspetto di mastio difensivo, anche in seguito alla cessione al Ducato di Milano.

Il castello, ancora oggi circondato da un fossato e dalle mura, è ben conservato e ha mantenuto il suo fascino antico. E sapere che Francesco Petrarca vi ha soggiornato, rende il tutto un po’ più magico.

Il museo contadino

Il castello ha rivestito anche il ruolo di magazzino e azienda agricola, come testimoniano varie stanze della struttura e gli attrezzi ivi rinvenuti, conservati all’interno del museo contadino. Oltre agli aratri e agli strumenti di lavoro, è possibile ammirare anche una ricostruzione di un laboratorio di lavorazione del latte: i tributi, oltre che in oro, i bergamaschi li versavano anche in taleggio.

All’interno dei spazi dedicati al museo contadino, è stata allestita anche una simpatica rappresentazione storica. Gli ologrammi di Visconti e del Colleoni dialogano di passato, presente e futuro, attraversando i secoli e gli eventi storici più salienti.

Impossibile non citare il gigante e maestoso torchio per l’uva, che svetta con la sua imponenza all’interno della sala adibita alle mostre temporanee.

Anche gli interni della villa settecentesca si sono conservati bene e i suoi affreschi sono in fase di studio. Il soffitto a cassettoni protegge le cornici che in passato ospitavano gli arazzi, che oltre al mero scopo decorativo, ricoprivano anche quello di isolanti. In seguito alle infiltrazioni, sotto le cornici sono emersi degli affreschi più antichi, in fase di recupero.

Ritratti di donna

Vengo adesso al motivo principale della visita al Castello di Pagazzano. Ovvero la mostra temporanea Ritratti di donna, visitabile fino al 26 aprile 2018.

Oltre alle note stampe di Andy Warhol che ritraggono l’intramontabile Marilyn Monroe in tutto il suo potere iconico, vale la pena soffermarsi sulle opere delle artiste contemporanee Mantovani e Ragazzi e di Aurelio Bruni.

Insomma, il Castello di Pagazzano è un piccolo gioiello della bassa bergamasca che merita di essere visitato e valorizzato in tutto il suo umile splendore.

Per maggiori info: http://www.castellodipagazzano.it/

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *