A Napoli, come per le altre due festività, si rispetta la tradizione con pietanze tipiche. Sebbene non ci sia un’abbondanza paragonabile all’abboffata dei due giorni precedenti, dall’antipasto ai dolci tutte le portate vengono rispettate. Si aprono le danze con affettati misti, formaggi vari e conserve di verdure, che non si discostano molto dalle prelibatezze gustate il giorno di Natale, per poi arrivare al primo piatto vero protagonista della giornata. I manfredi con la ricotta dominano la tavola con gusto e tradizione, data la loro origine leggendaria.
Per condire i manfredi non può ovviamente mancare anche per questo giorno di Santo Stefano il ragù napoletano, la cui carne sarà servita come secondo piatto. Ma uno dei contorni che sulle tavole partenopee non manca mai è la scarola imbottita, ovvero ripiena.
Per concludere, anche in questa festività non possono mancare frutta e dolci praticamente uguali alla Vigilia e al pranzo di Natale. Arance, mandarini, prugne secche, fichi secchi, nocciole e noci dominano anche la tavolata del pranzo natalizio, insieme agli immancabili struffoli, roccocò, mustaccioli, susamielli, pasta di mandorle, pandoro e panettone.