Affinché le singole scaglie di tartufo possano regalare al vostro piatto tutto il loro sapore, è necessario usare uno strumento particolare: l’affetta tartufi.
Il tartufo può essere aggiunto ai piatti in due modi: all’interno della pietanza, come per esempio nel caso di una salsa tartufata, oppure fresco.
In questo caso, molti decidono di grattugiarlo sul piatto, usando la classica grattugia per tartufi.
Nel caso in cui si voglia invece aggiungerlo in scaglie direttamente in tavola, per dare un tocco di sapore e di classe in più, è meglio munirsi dello strumento giusto: vale a dire di un affetta tartufo.
Affettatartufi o affetta tartufi che dir si voglia, il risultato non cambia: lo strumento migliore per tagliare il tartufo è senz’altro questo.
Simile nella forma a un pelapatate, l’affetta tartufi è dotato di una lama seghettata o liscia, a seconda della consistenza del tartufo da tagliare e del tipo di taglio che si desidera effettuare.
Un affetta tartufo professionale deve essere dotato, inoltre, anche di una rondella per il taglio, che vi permetterà di scegliere lo spessore delle scaglie.
Dopo aver pulito il vostro tartufo seguendo i nostri consigli, infatti, non vi rimane che ruotare la rondella fino a raggiungere lo spessore desiderato e poi passare delicatamente il tartufo sulla lama.
Et voilà, i vostri petali di tartufo sono pronti per essere usati per lo scopo finale: aggiungere tutto il loro straordinario sapore ai vostri piatti.
Del resto, il tartufo è un universo da trattare con delicatezza: è naturale quindi che, per esaltarne il sapore, vada usato uno strumento particolare, capace di rispettarne le qualità e di valorizzarlo, come l’affetta tartufi.