Sono i migliori da portare in dono alla suocera – se le volete bene, se no va bene la statuina del presepio, magari di Benino, il personaggio che dorme – oppure per annusare la vera aria di Napoli, quella delle pizze fritte, del forno a legna, della sfogliatella.
Scaturchio o Pintauro, Mary o Attanasio: portare indietro un vassoio di sfogliatelle (ricce e frolle assortite) oppure pastiere e babà da una di queste pasticcerie è un grande classico per chi è stato a Napoli.
Il marchio fa già di per sè la differenza, comunque nel reparto souvenir troverete di tutto, dalle confezioni di zuccherini alle tavolette di cioccolato, dalle creme spalmabili dal barattolo vintage alle scatole di cioccolatini dal packaging con le vedute di Napoli.
Per prima cosa assaggiateli in loco in uno dei numerosi punti vendita sparsi per la città, perché caldi sono un’altra cosa, però non mancate di acquistare un paio di confezioni, perché sono sempre un regalo graditissimo e peraltro hanno un packaging molto moderno ed elegante.
Durante tutto l’anno, potete trovare un’ampia selezione nella bella sede di GranGusto, a due passi dal molo Beverello (quello delle navi da crociera).
Anche il reparto dei freschi è sempre fornito e cosa è più pittoresco di una “nzerta” di pomodorini del piennolo del Vesuvio da appendere sul balcone?
Se viaggiate in treno e non avete ancora provveduto ad acquistare un souvenir (oppure se lo avete già fatto, ma siete sensibili al fascino della pasta artigianale), non fatevi sfuggire un passaggio nello store della Pasta Di Martino in stazione, dove trovate in esposizione le eleganti confezioni regalo di questa apprezzata pasta di Gragnano, rigorosamente trafilata al bronzo.
Fatevi spiegare quindi come si fa un buon caffè a casa e acquistate la miscela dei napoletani.