Sulle creste della val di Ledro da monte Corno a Caset

In questo articolo faremo un giro sulle creste della val di Ledro da monte Corno a Caset , ripercorrendo uno dei sentieri che si possono osservare dalla parte opposta, ovvero dal Doss della Torta lungo le creste delle Giudicarie. 

La partenza

Salendo dalla val di Ledro, località Pieve di Ledro, seguiamo le indicazioni per il monte Corno. Una volta parcheggiata la macchina, l’escursione ha inizio all’interno di un boschetto.

Giunti in prossimità di un crocevia, si prosegue sul sentiero 456 in direzione Spinera.

 

Monte Corno

Seguendo il sentiero 456B, il dislivello e l’esposizione si fanno considerevoli. Arrivati al panoramico monte Corno, lo si sale circondandolo e man mano si procede la vegetazione si apre. Da qui è possibile ammirare i colori cristallini del lago di Ledro, i paesi sottostanti e godere di una vista a 360 gradi, che comprende la val Concei e le Giudicarie, nonché i già citati bocca dell’Ussol e Doss della Torta.

Cima Prubegn

Ridiscesa la scoscesa costa del Corno, proseguiamo verso cima Prubegn (1775 mt) lungo un saliscendi in cresta molto esposto e dei canaletti ferrati mozzafiato. La conformazione rocciosa è affascinante: candelotti di calcare sono intervallati da tetti e strapiombi.

A questo punto calcolare il dislivello tra una cima e l’altra è piuttosto inutile. Infatti la cresta sconnessa ci obbliga a un continuo via vai tra salite che spezzano il fiato e discese in mezzo alla roccia. Ma il panorama vale tutta la fatica.

Bocca di Caset e la stazione MUSE 

Il sentiero 456B continua abbastanza esposto verso la bocca di Caset, da dove è possibile raggiungere l’omonima cima e completare l’escursione sulle creste della val di Ledro da monte Corno a Caset.

Scendendo in direzione Tremalzo, incontriamo la stazione di cattura e inanellamento di uccelli a scopo scientifico gestita dal MUSE – Museo delle scienze. Qui una rete a maglie sottili cattura diverse specie migratorie. Gli operatori le prelevano, le censiscono, le inanellano e infine le rilasciano affinché possano raggiungere l’Africa e poi tornare indietro verso maggio. Stabiliti specie, età e genere degli uccelli, essi vengono controllati per ricercare eventuali parassiti importati dall’estero.

Qui conosciamo uno stupendo esemplare di regolo, l’uccellino più piccolo d’Europa: il suo peso raggiunge solo i 5 grammi! Gli operatori lo maneggiano con cura esperta e dopo qualche minuto liberano l’animaletto.

Dopo questa istruttiva sosta, in una decina di minuti raggiungiamo l’automobile che avevamo lasciato nei pressi di Casa Zecchini il giorno prima e ci dirigiamo verso Tremalzo, per poi tornare al punto di partenza a Pieve di Ledro.

In questo modo è possibile evitare una brutta discesa e godersi le quasi cinque ore di salita in sicurezza sulle creste della val di Ledro da monte Corno a Caset.

 

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