28 Posti, via Corsico 1
Al bistrot “28 Posti”, i lavori edili sono stati eseguiti dai detenuti dell'Istituto Penitenziario di Bollate, molti degli oggetti utilizzati in sala e in cucina sono autoproduzioni provenienti dalle baraccopoli e dai laboratori del ferro di Nairobi e tra i tavoli trovano spazio fotografia, moda e design. Da queste caratteristiche si può intuire la filosofia di cucina - contemporanea - dello chef Marco Ambrosino: orientata verso valori etici, attenta alla qualità degli alimenti, al rispetto dell'ambiente e all'equità dei processi di produzione, alla filiera e alle pratiche anti spreco.
Warsà, via Melzo 16
Arredi e profumi africani danno il benvenuto da Warsà che da 30 anni porta a Milano la cucina tradizionale eritrea.
Lasagna Factory, via Pavia 6/2
Due amici e la convinzione che la lasagna sia “un'esperienza da sogno”: così è nato Lasagna Factory, ristorante e delivery che propone lasagne per tutti i gusti: dalla ricetta della casa con ossobuco e zafferano a quelle declinate con gli ingredienti delle altre regioni italiane, come la Sicilia con i frutti di mare e il nero di seppia che ricorda le spiagge vulcaniche o la Piemonte con tartufo e funghi.
Linearetta, via Foppa 4
Non vuole definirsi enoteca, ma nemmeno pub o ristorante. Linearetta è “una connessione tra la città e la campagna” dove tutto quello che viene proposto viene dalle cascine di agricoltori e allevatori che, con metodi artigianali e naturali, rispettano il loro territorio e lo raccontano.
Veganfruttariano, via Ciaia 4
Le ricette della tradizione italiana rivisitate in chiave vegana e… fruttariana con prodotti biologici, no ogm e, quando possibile, da filiera corta.