Durante i mesi estivi che precedono la vendemmia le problematiche fitosanitarie che interessano il vigneto sono in genere meno pressanti. Tuttavia, il buon viticoltore sa che la stagione non è finita e che le condizioni ambientali possono mutare improvvisamente, con ripercussioni negative sullo stato sanitario dell'uva e del vigneto. In questa seconda parte della stagione, infatti ci sono avversità ancora in grado di creare problemi in vigneto e in cantina e quindi è sempre prudente non abbassare la guardia.
Gli interventi di difesa devono esser volti a mantenere una vegetazione in piena efficienza fotosintetica, un grappolo sano ed esente da patologie, con un'attenzione agli intervalli di sicurezza dei prodotti utilizzati e al loro profilo residuale, sul vino. Nelle zone ad alta pressione e per i vitigni sensibili, è necessario proteggere il grappolo da oidio fino alla fase dell'invaiatura, epoca in cui i trattamenti antioidici su uva da vino possono essere sospesi.
All'avvicinarsi della vendemmia, le patologie più importanti diventano gli agenti di marciume del grappolo: botrite, marciumi secondari, marciume acido. Per la prevenzione di queste alterazioni che hanno gravi ripercussioni sia sulle quantità raccolte che sulla qualità del vino, la sperimentazione degli ultimi anni ha evidenziato un importante contributo dato da Serifel®, biofungicida a base di un ceppo esclusivo di Bacillus amyloliquefaciens (MBI600), in grado di contrastare in questa fase sia botrite che marciume acido.